Roma, 29 mag – La commissione Formazione, impresa, lavoro e cooperazione del Cgie ha
presentato un documento in cui, per quanto riguarda la cooperazione allo sviluppo, si
ribadisce la necessità di un’organica visione delle sue dinamiche, che tenga conto
della sempre più avanzata globalizzazione e delle pressioni di carattere sociale che
incombono sui Paesi in particolare dell’area mediterranea e sub sahariana. Nel settore
della formazione professionale invece, secondo il documento del presidente Franco
Santellocco, occorre riprendere, potenziare e ampliare la portata e gli obiettivi dei
corsi per gli italiani all’estero, coinvolgendo nuovi soggetti e programmi di studio e
di lavoro. Nel quadro dell’export, si auspica invece una revisione globale degli
organismi settoriali, a partire dalle camere di commercio e degli istituti quali l’ex
Ice, con un maggiore ed effettivo coinvolgimento delle organizzazioni e delle comunità
italiane all’estero. La commissione sottolinea poi l’esigenza di attrarre nel nostro
Paese sempre maggiori investimenti da parte di qualificati attori stranieri, che
interagiscano con la realtà imprenditoriali degli italiani all’estero.
(Sis)