Addis Abea – L’Etiopia si trova a dover fronteggiare una situazione di forte emergenza a causa della siccità e del sovraffollamento dovuto all’entrata dei profughi provenienti dai Paesi vicini. Le cause di questa emergenza siccità possono essere ricondotte nelle scarse precipitazioni verificatesi nel corso delle ultime due stagioni delle piogge. Una conseguenza dei cambiamenti climatici in atto sul pianeta che, secondo l’ Ipcc (Centro Scientifico Intergovernativo per il Cambiamento Climatico), colpiscono con particolare gravità l’area del Corno d’Africa. La Cooperazione Italiana sta per lanciare un nuovo programma da 1.3 milioni di euro nel sud e sud-est dell’Etiopia, per superare l’emergenza siccità e l’emergenza profughi dai paesi vicini. Sono cinque le aree identificate caratterizzate dalla cronica mancanza di acqua potabile e di adeguate strutture sanitarie. Il programma – la cui prima fase si è conclusa con successo nel 2010 – è indirizzato alla popolazione locale più vulnerabile, principalmente donne e bambini e i rifugiati somali e keniani che vivono nelle aree di Liben, Dilo e Magado, e prevede tra le altre cose interventi per l’accesso sostenibile alle risorse idriche e la riduzione degli sprechi.(9colonne)
