Roma, 30 mag – “Il Cgie ci sarà e c’è, l’abbiamo già detto, e deve aiutarci perché io stesso molte cose non le conosco. Si dovrà presentate tutto il meglio, quindi fatemi arrivare tutta la documentazione che volete perché tutto entrerà nel gioco. L’esigenza di partecipazione l’ho colta, cercheremo di avere tutte le esperienze migliori”. Lo dice il sottosegretario agli Esteri, Mario Giro, intervenendo al Cgie sulle sollecitazione ricevute sulla partecipazione del Consiglio Generale agli Stati Generali della cultura italiana, in programma a ottobre a Firenze. “L’obiettivo è far diventare la lingua e la cultura italiana all’estero volano di crescita, sono d’accordo sulla partecipazione delle realtà italofone svizzere o croate”.
(Sis)