Roma, 28 nov – “Nella riforma del Cgie bisogna trovare una diversa collocazione del Consiglio generale degli italiani all’estero che non sia dentro le mura della Farnesina senza che poi ci sia un esito e un riscontro di quello che facciamo. Stiamo operando perché c’è una legge che ha istituito il Cgie con competenze precise, ma nessuno vuole ascoltare, sono tutti sordi”. Lo ha dichiarato il consigliere Franco Narducci intervenendo all’assemblea plenaria del Cgie alla Farnesina.