Roma, 30 mag – “Non trovo così grave se il legislatore decidesse che il voto degli italiani all’estero confluisse in quelle delle circoscrizioni italiane. Ben venga così piuttosto che avere i ‘nostri’ parlamentari eletti all’estero come fosse chiusi in una riserva indiana”. Lo dice Gianluigi Ferretti nel corso del dibattito sulle riforme della rappresentanza degli italiani all’estero, al Cgie.
(Sis)