– Roma, 10 lug – “Quella della Bce è una politica suicida. Francamente sono un po’ esterrefatto che il nostro rappresentante nel board della Banca centrale, Bini-Smaghi, proponga queste posizioni. Dovremmo fare anche noi un po’ più la voce grossa alla Sarkozy”. Queste le parole del ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, che non digerisce la linea dura della Bce contro il governo italiano. “Evidentemente con la Bce e con i tecnocrati o gli integralisti come il commissario Joaquin Almunia dobbiamo fare come il presidente francese. Non capisco perché dovremmo farci imporre politiche neoliberiste che nemmeno un governo di destra vuole applicare. Senza contare che proprio il commissario ha concesso al vecchio governo di centrodestra un percorso di rientro del deficit più morbido”. Per quanto riguarda la proposta di alzare l’età di pensionamento per le donne, Ferrero è categorico: “Sono assolutamente contrario, le donne già pagano un sistema di welfare che non le tutela, perché poco attento alle loro necessità”. Secondo il ministro “siamo al momento del fare: il governo aveva una proposta unica contenuta nel programma, ora dovrà ritrovarne un’altra. Prodi ha detto che lo scalone va abolito e quando avremo ritrovato una visione comune la proporremo”.
