Il comitato dei ministri del Consiglio d’ Europa ha promosso l’ Italia al primo esame sulla risoluzione del problema del sovraffollamento delle carceri. Questa promozione arriva dopo che a fine aprile l’ organismo di Strasburgo che sovrintende alla difesa dei diritti umani aveva redarguito l’ Italia, paese che, secondo quanto emerge dal rapporto annuale sulle statistiche riferito al 2012, presenta la situazione carceraria peggiore di tutta l’ Unione europea. La decisione presa oggi dal Consiglio d’ Europa mette in luce i “significativi risultati” già ottenuti dal nostro paese “grazie alle diverse misure strutturali adottate per conformarsi alle sentenze” della Corte, tra cui “il calo importante e continuo della popolazione carceraria e l’ aumento dello spazio vitale ad almeno 3 metri quadrati per detenuto”. Rinviata a giugno 2015 una nuova valutazione sui progressi compiuti. “Da Strasburgo arriva una notizia positiva sulle carceri che però non deve indurci a dormire sugli allori” ha commentato il vicepresidente del Csm, Michele Vietti. “Continuiamo ad essere sotto osservazione, tutti gli allarmi lanciati, a cominciare da quelli del capo dello Stato, rimangono drammaticamente attuali”. Il Consiglio d’ Europa ha inoltre preso nota del fatto che l’ Italia “ha introdotto, entro i limiti di tempo imposti dalla sentenza Torreggiani, un rimedio preventivo” che, secondo le informazioni fornite dal governo dovrebbe essere introdotto a breve con un decreto legge e permetterà una riduzione della pena per i carcerati vittime di sovraffollamento ancora detenuti, e un risarcimento per quelli già in libertà. (5 giu – Sid)