– Roma, 10 lug – “La raccolta delle firme per il referendum elettorale è ormai giunta al rush finale”: lo ha dichiarato il responsabile del Coordinamento Estero dell’Enas, Aldo Di Biagio, che ha invitato ancora una volta gli italiani all’estero, che a tutt’oggi non lo avessero fatto, a depositare le firme, entro il 15 luglio, data ultima per la consegna in Cassazione come è stato comunicato dal Direttore della Dgiepm, Ambasciatore Benedetti: “sono già oltre 450 mila le firme raccolte, ma per essere tranquilli occorre un margine molto più ampio”. “Ho creduto fin da subito nell’azione referendaria – ha spiegato Di Biagio – e nonostante in alcuni Paesi sia stata riscontrata una minore ma comprensibile attenzione da parte dei consolati sul tema referendario – insieme al Patronato Enas e con il sostegno del segretario generale Ugl, Renata Polverini, mi sono battuto con forza perchè tutti gli italiani, anche quelli residenti all’estero siano determinanti sulle sorti del Paese”. “E’ necessario – afferma ancora Di Biagio – che tutti i nostri connazionali all’estero comprendano che non è una battaglia ideologica ma di buon senso, per queste ragioni ogni cittadino italiano non deve esitare nell’impegnarsi in prima persona in questo referendum, la firma all’estero è importante tanto quanto in Italia”. “E’ fondamentale che in questi ultimi giorni si moltiplichino gli sforzi – ha concluso il responsabile dell’Enas – che ci sia una mobilitazione generale per la raccolta delle firme mancanti, perché il Paese è bloccato e con un sistema elettorale che non permette di individuare la coalizione che deve governare non c’è speranza per alcun cambiamento. E’ come quando una società naviga in cattive acque e chi la dovrebbe dirigere non fa nulla per risollevarne le sorti”.
