– Udine, 10 lug – “Stavolta parto alla pari dei mie compagni, sono caricatissimo, sono convinto che vedrete il vero D’Agostino”. Gaetano D’Agostino è euforico e si dice anche convinto che la nuova Udinese, non solo farà tesoro degli errori commessi un anno fa che si chiamano mancanza di compattezza del gruppo e discontinuità di risultati, ma si toglierà non poche soddisfazioni. “Siamo tutti motivatissimi, chi per una ragione, chi per l’altra – dice il palermitano –, allenatore Marino compreso. Per quanto mi riguarda sto bene anche fisicamente, finalmente il piede destro si è messo a fare giudizio e mi rendo anche conto che, pur essendo giovane, faccio parte della ristretta rosa dei senatori con Totò e Giampiero (Di Natale e Pinzi, ndr) che devono essere da guida nei confronti degli altri”. Pensando alla scorsa stagione, il pensiero di D’Agostino va alle ultime giornate, con la chiusura in crescendo “vuoi perché sono stato utilizzato nel ruolo a me più congeniale, quello di regista, vuoi perché in campo non facevo fatica, avevo raggiunto una condizione assai buona; mi è anche dispiaciuto aver chiuso il torneo proprio mentre andavo forte. Vorrà dire che mi migliorerò. Ci conto, ma per riuscire nell’intento devo sgobbare come non mai. La voglia c’è, anzi tutti noi l‘abbiamo, capito perché sono fiducioso sulle possibilità dell’Udinese?”. Pensando all’arrivo di Quagliarella, il regista parla di “lieta novità del calcio italiano”, perché “è reduce da un grande stagione, eppure, vuole riproporsi nell’Udinese e non ha mai cercato una grande. Ciò significa, primo che è giocatore umile, oltre che forte e che ha grande stima nei confronti dell’Udinese”. Sul modulo a tre punte, D’Agostino si dice entusiasta perché “con tre attaccanti si verticalizza meglio il gioco e non soltanto lanciando il centrale, ma anche i due esterni. L’Udinese deve esprimere tutto il suo potenziale offensivo che è notevole”. All’Udinese manca un centrocampista, pedina di mercato che l’ex romanista identifica in due giovani. “Nocerino è forte, ha giocato con me nel Messina, anche se in B; mi piace pure Brighi e io punterei su di lui perché, rispetto ad Antonino, ha più esperienza in serie A”.
