(17 giu) Ama definirsi “reporter di pace”. Il filo conduttore delle sue foto è il concetto di unità: unità intesa come contatto, comunione con tutto e con tutti. Senza vincoli razziali, religiosi ideologici e sociali. Lui è Ireno Guerci: fotografo nato a Lerici (La Spezia) e dal 1988 residente ad Auroville, nell’India meridionale. Il fotografo nei giorni scorsi ha ricevuto nel Comune spezzino il Premio “LericiPea sezione Artisti e Poeti liguri nel Mondo 2014” mentre il castello di Lerici ospiterà fino a luglio una mostra di opere fotografiche dell’artista. Il comune ligure ha, infatti, deciso di promuovere e mettere in mostra l’installazione “Water Being”: si tratta di una serie di immagini di Aquatic Body work, che rappresentano il frutto più recente del percorso artistico e fotografico di Guerci. A Lerici l’istallazione verrà proposta in dimensioni ridotte rispetto alla grande mostra svoltasi nei mesi scorsi in India, ad Auroville, presso l’Unity Pavillon. La città dell’Aurora, Auroville – dove Guerci risiede – è stata inaugurata il 28 febbraio 1968, alla presenza di rappresentanti di 124 Nazioni, compresi tutti gli Stati dell’India e il Tibet. Si tratta di un luogo mitico che per decenni ha attirato e attira ancora, persone che cercano un modo libero, spirituale e al tempo stesso pratico, di vivere. Ad Auroville, infatti, l’utopia sembra essersi realizzata ma gli Aurovilliani non sono dei sognatori: ecologisti ante litteram, hanno, dalla fondazione di
Auroville, lavorato sodo. I cittadini hanno piantato circa tre milioni di alberi per ricostruire un ecosistema distrutto, scavato dighe e messo in piedi un sofisticato sistema di energia alternativa. Altrettanto importante, per chi ha scelto di vivere ad Auroville, è la ricerca della spiritualità: vi si pratica lo yoga integrale e al centro Pitanga si studia come utilizzare il corpo come scrigno di consapevolezza e di apertura spirituale. (Gil)