• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio speciali - Teatro

“La vedova allegra”
in scena al Regio di Parma

it@withub.it by it@withub.it
20 Giugno 2014
in Archivio speciali - Teatro
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

AL REGIO DI PARMA APPUNTAMENTO CON “LA VEDOVA ALLEGRA”

La Stagione 2013-2014 del Teatro Regio si chiude con la spensieratezza della Belle Époque viennese: dal 27 giugno al 6 luglio andrà in scena “La vedova allegra” di Franz Lehár, una delle operette più popolari e longeve, per l’occasione in italiano con la traduzione ritmica di Ferdinando Fontana. Condurrà l’orchestra e il coro del Teatro il maestro austriaco Christoph Campestrini, che torna sul podio del Regio dopo aver diretto il concerto del 270esimo anniversario della fondazione del Teatro nel 2010. Il coro sarà istruito dal maestro Claudio Fenoglio. La creazione di Lehár è una festa musicale che da più di un secolo è capace di coinvolgere ogni tipo di pubblico: La vedova allegra, nell’allestimento di Lirica Veneto, per la regia di Hugo de Ana, autore anche di scene e costumi, diventa uno spettacolo ironico e sontuoso. Gli sfarzosi abiti da sera, le acconciature piumate, le decorazioni in stile Liberty, le luci di Andrea Anfossi e le coreografie di Leda Lojodice evocano l’atmosfera decadente e irresponsabile dell’Europa di inizio Novecento. Il soprano bulgaro Svetla Vassileva, che nelle scorse stagioni ha interpretato con grande intensità Tat’jana nell’Evgenij Onegin e Tosca, veste i panni della ricca e allegra vedova Hanna Glawari. Il baritono Nicolò Ceriani, che negli ultimi anni ha ottenuto un successo internazionale nel repertorio buffo, è il barone Mirko Zeta. Daniela Mazzucato, brillante soprano di fama internazionale con una grande esperienza nel repertorio d’operetta, interpreta Valencienne. Il baritono Alessandro Safina, artista a tutto tondo sia nel repertorio lirico che in quello leggero, interpreta il conte Danilo. La produzione vanta la partecipazione straordinaria di Antonello Costa, uno degli artisti più originali del panorama comico italiano, con una lunga carriera in campo televisivo e cinematografico, per l’occasione indossa i panni dell’impiegato di cancelleria Njegus. La prima dell’opera sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica su Rai-Radio3 il 27 giugno alle 20. (red) (FOTO: MICHELE CROSERA)

“ZITTI ZITTI” E “MIGRAZIONI” IN SCENA AL ROMA FRINGE FESTIVAL

Proseguono a Roma gli appuntamenti con il Fringe Festival che a Villa Mercede. Nuovi spettacoli in scena, per offrire ancora una volta uno spaccato di teatro indipendente italiano e non solo, con compagnie provenienti da Belgio, Sardegna, Campania, Val D’Aosta. Tra gli spettacoli in scena, domenica alle 20.30, Valeria Pilia, Manuela Sanna, Manuela Ragusa e Roberta Locci metteranno in scena “Zitti Zitti”, spettacolo divertente ed emozionante, uno sguardo poetico sui momenti più toccanti dell’esistenza umana. Uno spettacolo – scritto e diretto da Valeria Pilia – senza dialoghi: la storia è affidata all’espressività del corpo, dell’azione, della danza e della clownerie per trasmettere gli stati d’animo umani che fanno sognare sorridere e commuovere. Le repliche dello spettacolo si terranno il 24 giugno alle 23.30 e il 26 giugno alle 22. Da Bruxelles arriva sul palco C di Villa Mercede lo spettacolo di e con Serena Telesca e Caterina Bencini: “Migrazioni” (in scena il 22 giugno alle 23.30, il 23 giugno alle 20.30, il 26 giugno alle 22). Lo spettacolo, che ha ricevuto il secondo premio al concorso europeo “Niederstratter Surprize 2013” del Piccolo Teatro Carambolage a Bolzano, inizia il giorno in cui due donne si vedono costrette ad abbandonare la propria terra e i propri cari e a racchiudere nei bagagli tutto il loro mondo che trasportano, tirano e trascinano durante il loro viaggio. Costruito come un racconto senza parola, dove le immagini si sviluppano come quadri animati, questo spettacolo affronta il tema dell’emigrazione mettendo in movimento l’universo di una partenza, di un viaggio e di un arrivo. (red)

NEL VERONESE LA RASSEGNA “TEATRO AL VERDE”

Dopo il debutto, sabato “Una stanza al buio” di Giuseppe Manfridi, per la regia di Antonio Mai, prosegue “Teatro al Verde”, la rassegna in corso ad Avesa (Verona), al Parco di Villa Scopoli. Il 22 giugno appuntamento con lo spettacolo di Stefano Paiusco e Susanna Brunelli “Cagliostro, mistero e magia” nel quale il teatro d’attore si mischia all’illusionismo e alla ricerca alchemica. Il 27 giugno e il 3 luglio, due produzioni di Teatro Impiria: “Il ponte sugli Oceani. Amori” e “Sognavamo di vivere nell’Assoluto”, entrambi di Raffaello Canteri e per la regia di Andrea Castelletti, il primo storia di emigranti, dalla fine dell’800 ai giorni nostri, in attraversamento del mondo, una narrazione di Guido Ruzzenenti accompagnato dall’Acoustic Duo; il secondo, con Sergio Bonometti e interventi danzati di Miriam Peraro, è invece la storia vera di un gruppo d’artisti, tra cui Verrosì, travolti dalla tragedia della dittatura e della Seconda Guerra Mondiale. Musiche dal vivo curate da Antonio Canteri e Giovanni Ferro. L’11 luglio sarà la volta di Massimo Totola e Guido Ruzzenenti ne “Il cielo là su”, ispirato a S. Mrozek, vicenda di due emarginati, un intellettuale e un operaio, in equilibrio sottile tra comico e amaro grottesco; il 12 luglio invece Gtv Niù sarà in scena con “In panne”, per la regia di Andrea Pellizzari: un auto in panne costringe un agente di commercio a una sosta che lo obbligherà a passare la più “bella serata” della sua vita, nella dimora di un gruppo di servitori della giustizia in pensione. Il 17 luglio, invece, Diego Carli sarà in scena con “The last comedy show”, serie di monologhi instabili dal gusto mitteleuropeo e un po’ retrò, con le musiche dal vivo di Antonio Mignolli. Chiude la rassegna, il 19 luglio, “Paolo Borsellino, essendo stato” opera di Ruggero Cappuccio, altro grande drammaturgo italiano degli ultimi anni: monologo di un’anima morente che si incrocia con gli interventi poetici di una moderna Antigone che lo accoglie negli ultimi istanti di vita; con Andrea de Manincor e Sabrina Modenini, e le musiche dal vivo di Chicco Agostini. (red)

“CARMEN MEDEA CASSANDRA” CON ROSSELLA BRESCIA E VANESSA GARAVINA

Con le coreografie e la regia di Luciano Cannito, Rossella Brescia e Vanessa Garavina racconteranno tre donne “Carmen Medea Cassandra – il processo” sul palco del Teatro romano di Ostia Antica il prossimo 25 luglio sulle musiche di George Bizet e Marco Schiavoni con inserti di Honegger, Rachmaninoff Saint Saens, Elvis Presley, Prokof’ev. Solo la parola “storia” è femminile: la sua natura, gran parte della letteratura, i caratteri che trasmette, sono stati declinati dagli uomini che hanno imposto il grigio di un pregiudizio di genere: agli uomini l’aggressività, la strategia, l’ambizione, la guerra e il comando. Alle figure femminili l’accoglienza, la maternità, la cura e la sottomissione. Ma neanche questa ‘storia’ è riuscita a cancellare tre figure come Cassandra, Medea e Carmen. Figlie del mito, certo, ma capaci di rinnovarlo in ogni epoca con l’autenticità della passione, la totalità dei sentimenti, la furia devastante con cui li hanno difesi. Di fronte alla determinazione del loro amore, e alla sciagurata lungimiranza dei loro occhi, i loro compagni-antagonisti maschili sembrano sfiorire, come i colori dominano il chiaroscuro, capaci solo di mezze passioni, sentimenti a tempo, formali coerenze e umilianti compromessi. Nessun canone riesce a comprendere queste tre figure di donna, capaci di infrangere ogni sacralità costruita intorno a loro. Così gli uomini di fronte a preveggenza, magia e passione possono solo degradarle a follia, stregoneria, istinto. E quando l’infinita ipocrisia non riesce a comprenderle e ricondurle ad un rassicurante conformismo, la morte si rivela l’unica soluzione. Cassandra, Medea e Carmen, finiscono uccise anche dai drammaturghi, come se un pensiero (maschile), dopo averle create, non potesse che distruggerle. (red)

“MILANOIR MILANUIT” RIAPRE LA STAGIONE DEL MENOTTI

Sarà uno spettacolo ambientato a Milano a riaprire la stagione del Teatro Menotti. Dal 26 al 28 settembre sarà in scena sul palco meneghino “Milanoir Milanuit”, uno spettacolo-racconto che narra la Milano della mala e raccoglie i personaggi in “bianco e nero” che l’hanno vissuta. Scritto e interpretato da Piero Colaprico, giornalista e scrittore di appassionanti gialli, lo spettacolo, in equilibrio tra romanticismo, ricostruzione storica e passione politica, rivela l’epopea di una città che rinasce dopo la guerra. Le bische, le osterie e la nebbia, i gangster gentiluomini e la mafia, ma anche aneddoti, canzoni e leggende di una Milano che non c’è più. Sul palco insieme a Colaprico anche Atomo Davide Tinelli, Didi Martinaz, El Pelè e Mirko Mazzali. Per i meno giovani è l’occasione di ritrovare i colori del fumo e del vino, di ascoltare la cadenza milanese all’interno di una betola/osteria trasformata in happy hour. Per chi non c’era, un’opportunità per entrare davvero, mani e piedi, cuore e cervello, là dove s’incontravano nonni e genitori. Milano le radici le ha: è che, a volte, sembrano invisibili. (red)

Related Posts

  • CALCIO: MORRONE AL PARMA, DE LUCIA AL LIVORNO

    - Parma, 12 lug – Trattativa incrociata sull’asse Parma-Livorno. I ducali prelevano dai toscani il…

  • “LA METAMORFOSI” IN SCENA A VARNA

    Sofia - Uno spettacolo dal titolo "La metamorfosi", del collettivo artistico italiano Citta di Ebla…

  • CULTURA ITALIANA: “LA DANTE AL PREMIO STREGA”

    Roma, 5 mag - La Società Dante Alighieri e la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci,…

Previous Post

L’ITALIA STANZIA 1 MLN E 750MILA EURO PER INTERVENTI UMANITARI IN IRAQ

Next Post

“L’estate di Ulisse Mele”:
il nuovo romanzo di Alba

Next Post

IN LOMBARDIA CON “DOTE UNICA LAVORO” UN POSTO A 7.600 GIOVANI

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.