Un gol di Bryan Ruiz al 44’ del primo tempo castiga gli Azzurri e fa volare il sorprendente Costarica al primo posto del girone D, qualificandolo agli ottavi di finale. Una brutta Italia, irriconoscibile rispetto all’esordio contro l’Inghilterra, perde uno a zero la seconda partita del Mondiale, disputata a Recife, rendendo molto più complicata del previsto la qualificazione alla seconda fase della Coppa del mondo. “E’ una sconfitta meritata, abbiamo trovato una squadra molto più aggressiva di noi. Sapevamo che sarebbe stato un girone particolarmente difficile e che ci saremmo dovuti giocare la qualificazione all’ultima partita”. Il ct esclude che tra i suoi uomini possa subentrare la paura di non farcela: “Io ho visto tutti i giocatori che hanno lottato, che hanno corso, In queste condizioni abbiamo dato tutto: ora dobbiamo solo recuperare le energie”. Martedì, alle 18 italiane, contro l’Uruguay, l’Italia avrà comunque due risultati utili a disposizione. In caso di pareggio, infatti, prevarrà la migliore differenza reti (l’Uruguay ha perso 3-1 contro il Costa Rica). Condannata dalla matematica invece l’Inghilterra, ferma a 0 punti. La Nazionale di Prandelli comincia la gara con 4-1-4-1: Buffon in porta, Abate, Barzagli, Chiellini e Darmian sulla linea di difesa, De Rossi player basso, Candreva, Pirlo, Thiago Motta, Marchisio a centrocampo e Balotelli in avanti. Risponde la Costa Rica con 5-4-1 in cui Campbell è l’estremo avanzato. Il match inizia a ritmi lenti, con i nostri avversari che tengono molto bene il campo. La prima vera fiammata è però dell’Italia: poco dopo la mezz’ora, con una verticalizzazione improvvisa da centrocampo, Pirlo mette Balotelli da solo davanti al portiere Navas ma il pallonetto dell’attaccante azzurro non centra clamorosamente lo specchio della porta. Al 33’ ancora una buona occasione per Super Mario, che calcia di destro costringendo il portiere della Costa Rica a un intervento in due tempi. Sembra l’antipasto del vantaggio azzurro, ma non è così: i centramericani nella parte finale del primo tempo si avvicinano pericolosamente dalle parti di Buffon. Al 43’ ci poteva stare un rigore per una spinta di Chiellini su Campbell (con grandi proteste, del tecnico Jorge Luis Pinto in testa, che proseguono anche durante l’intervallo nel tunnel che porta agli spogliatoi) ma il gol della Costa Rica arriva comunque un minuto dopo: Diaz crossa da sinistra, un incerto Buffon non esce e Ruiz (perso in marcatura da Chiellini) realizza con un colpo di testa che colpisce la parte bassa della traversa e rimbalza all’interno della linea. Nell’intervallo Prandelli si gioca la carta Cassano, che entra in campo al posto di Thiago Motta, ma i giocatori della Costa Rica sono più brillanti e la nostra nazionale fatica a rendersi pericolosa dalle parti di Navas: ci prova Darmian dalla distanza e poi Pirlo su punizione ma in entrambi i casi l’estremo difensore della Costa Rica si fa trovare pronto. Al 12’ Prandelli sostituisce Candreva con Insigne per provare a dare più imprevedibilità all’attacco azzurro, ma senza palpabili risultati. Mentre i tifosi della Costa Rica fanno la Ola, i giocatori italiani si innervosiscono e Balotelli viene ammonito per gioco scorretto. Poi Prandelli esaurisce le sostituzioni per l’Italia facendo entrare Cerci per Marchisio. Gli azzurri sono a trazione anteriore ma non riescono a trovare il pari nonostante il forcing finale, anzi è la Costa Rica a sfiorare il raddoppio nei minuti di recupero, con un destro a girare di Brenes e palla fuori non di molto. (Caf / Roc)