– Roma, 11 lug – In merito al video girato da un giornalista in Australia, candidato non eletto dell’Unione, che mostra presunti brogli elettorali nella compilazione delle schede nelle elezioni politiche del 2006, il Corriere della Sera intervista Nicodemo Filippelli, responsabile Udeur per gli italiani all’estero: “E’ vero, Paolo Rajo ci segnalò subito che non tutto era andato liscio. Ma il partito ritenne di non doversi attivare”, “non avevamo la certezza che quel video dimostrasse brogli e che i risultati darebbero davvero cambiati. Ma anche per quello che stava facendo Berlusconi, che chiedeva tutti i giorni l’annullamento del voto. Non era proprio il caso di aggiungere altra carne al fuoco”. Una decisione che, sottolinea Filippelli, prese “il partito nel suo complesso”. Ammette tuttavia che è possibile che vi siano stati dei brogli: “Abbiamo avuto segnalazioni anche da altre parti del mondo” su “schede mai arrivate, arrivate due volte, un po’ di tutto. La verità è che la legge va cambiata. Deve poter votare solo chi lo chiede espressamente”.