– Roma, 11 lug – Era ancora ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, quando, il giorno dopo delle elezioni politiche 2006, presentò un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare irregolarità sullo svolgimento del voto. “Gli imbrogli sono tali da aver sovvertito il risultato delle elezioni” afferma Tremaglia dalle pagine di “Libero”. Ma adduce la mancata vittoria del Polo alle ultime elezioni al fatto che “i partiti di centrodestra non si sono collegati tra loro. Che errore. Pensi che proprio in Australia le liste di destra e centro erano al 51 per cento e la sinistra al 49 per cento. Se non fossimo andati tutti contro tutti avremmo vinto ovunque, tranne che in Europa”. Il punto debole dell’attuale meccanismo elettorale, aggiunge, è che “le schede arrivano per posta all’elettore e l’elettore, dopo aver votato, deve rispedirle sempre posta al consolato”. Alla domanda di Libero se non si poteva arginare il problema in sede di scrittura della legge, Tremaglia risponde: “Ma noi non potevamo prevedere tutte queste truffe. La legge prevede delle regole precise che tuttavia non hanno avuto l’effetto deterrente che ci aspettavamo”. L’ex ministro sostiene che la legge va cambiata prima delle prossime elezioni e che “i connazionali all’estero devono votare presso i consolati, dove si devono allestire dei seggi. Solo così si può risolvere il problema”.