– Roma, 11 lug – “Sullo scandalo delle votazioni all’estero intendo riferirmi alle responsabilità ed alle irregolarità che sono talmente gravi e palesi da configurare l’ipotesi di reato. In data 20 aprile 2006 ho pertanto proposto denuncia alla Procura della Repubblica di Roma segnalando fatti specifici delittuosi”. Lo ha dichiarato Mirko Tremaglia, deputato di An ed ex ministro per gli Italiani nel mondo. “Attraverso l’avvocato Niccolò Ghedini – prosegue Tremaglia – ho presentato quattro fascicoli di documentazione. Il primo intitolato ‘Propaganda Unione’ di 48 pagine, il secondo intitolato ‘Mancato invito/ricevimento plico’ di 164 pagine, il terzo intitolato ‘Lamentele voto’ di 39 pagine e il quarto intitolato ‘Problemi Aire, Consolati/Comuni’ di 166 pagine. Ho altresì formalmente investito la Camera dei deputati denunciando che le elezioni svolte nella circoscrizione Estero, per rilevanti irregolarità dovrebbero essere annullate e quindi rifatte. A tal proposito ho inviato in data 1° giugno 2006 tale richiesta a Donato Bruno, presidente della commissione per le Indagini elettorali, con una necessaria documentazione di irregolarità contenute in sette fascicoli allegati”. “E’ evidente – conclude Tremaglia – che se queste gravissime irregolarità fossero confermate, il presidente del Consiglio ha il dovere di riferire in Parlamento per trarne le inevitabili conclusioni comprese quelle di rifare le elezioni nella circoscrizione Estero, in particolare quelle svolte per le elezioni del Senato nella ripartizione Africa – Australia”.