– Roma, 12 lug – Rivendicando il ruolo svolto dall’Autorità, Pizzetti invita a evitare “che si sviluppi una sindrome ‘bulimica’ per la raccolta e l’archiviazione dei dati”. Un appello che riguarda anche e soprattutto l’attività degli apparati di sicurezza di tutta l’Unione Europea: “E’ sempre più importante che lo scambio di informazioni fra apparati di polizia e fra autorità giudiziarie avvenga nel rispetto di regole di protezione comuni, condivise da tutti gli Stati membri”. Sempre per quanto riguarda l’attività di intelligence, Pizzetti ha annunciato che l’Authority avvierà “quanto prima anche un’attività collaborativa e di vigilanza nei confronti dei Servizi, che aiuti a evitare per il futuro ogni abbassamento del livello di guardia”. Si sono conclusi, ha annunciato, gli accertamenti sul Ced, la banca dati che fornisce il supporto informatico per l’attività operativa e investigativa delle Forze di Polizia: tra gli interventi previsti a seguito dell’indagine la riduzione del numero dei soggetti abilitati alla consultazione e all’inserimento dei dati, l’introduzione di procedure di autenticazione per l’accesso e l’introduzione di sistemi di sicurezza che segnalino eventuali anomalie. Si concluderà invece il prossimo autunno l’attività ispettiva e di controllo sul settore delle telecomunicazioni, “con l’adozione definitiva del provvedimento generale sulle regole e i tempi per la conservazione dei dati di traffico”. (SEGUE)