– Roma, 12 lug – Una nuova emergenza nazionale è esplosa in Italia: riguarda la protezione dei dati. A denunciarlo, in questi termini, è il presidente dell’Autorità Garante per la Privacy, Francsco Pizzetti, che nella sua relazione annuale al Parlamento, avverte: “In Italia c’è un’emergenza nella protezione dei dati che ha assunto una dimensione pari ad altre nostre emergenze nazionali, quali quella ambientale, quella energetica, quella infrastrutturale, che tanto negativamente incidono anche sull’immagine del Paese”. Secondo Pizzetti, “il fenomeno della penetrabilità delle grandi banche dati da parte di chi agisce illegalmente, senza incontrare barriere adeguate, è esploso con modalità e dimensioni preoccupanti”. Videocamere e videofonini sono ovunque. E di questi mezzi, spiega il Garante, spesso si fa un uso indebito. Pizzetti condanna la raccolta illecita di informazioni: l’appropriazione illegittima dei dati, sottolinea, “rende meno giusta la giustizia, meno libera la democrazia, meno competitiva l’attività economica e finanziaria, meno credibile tutta la società”. “La libertà di informazione – aggiunge – è sacrosanta e irrinunciabile in una democrazia. Ma non può essere invocata per considerare lecita la condotta di chi si procura informazioni illegalmente e con artifici inaccettabili”. “Troppo spesso – osserva Pizzetti – il diritto a informare e a essere informati è invocato per giustificare chi, magari estraneo al mondo dell’informazione, raccoglie notizie e dati a scopo di ricatto o di condizionamento, sotto la minaccia di renderle pubbliche”. (SEGUE)