(11 lug) Produrre un prodotto tipico in Brasile grazie a un progetto ambizioso, alla ricerca, alla cooperazione tra enti e grazie anche all’Italia. I Brasiliani si preparano, infatti, a realizzare un formaggio speciale e che ha anche un “tocco” veneto. Grazie all’esperienza dell’Istituto per la Qualità e le Tecnologie Agroalimentari di Veneto Agricoltura, lo Stato brasiliano del Paranà potrà ora produrre un formaggio a marchio tipico in quei territori dove, nonostante l’elevata produzione di latte, non vi è ancora una tradizione e un’abitudine al consumo di formaggi stagionati. L’importante risultato è il frutto di una collaborazione sorta nell’ambito del progetto “Rete” sostenuto dalla Regione Veneto e coordinato dall’Associazione Bellunesi nel Mondo e al quale partecipano anche Veneto Agricoltura con il suo Istituto di Thiene (Vicenza) e Bioagro Srl. Il lavoro di sperimentazione condotto da Veneto Agricoltura sarà presentato lunedì 14 luglio a Belluno (presso la Sala Bianchi, viale Fantuzzi, alle 17,30). Obiettivo del progetto “Rete” è arrivare a delle colture autoctone da utilizzare nella produzione di un formaggio a marchio tipico del territorio di alcuni Comuni dello Stato del Paranà. La prima fase di selezione delle colture è stata sviluppata presso i laboratori dell’Università di Pato Branco mentre le fasi successive di caratterizzazione, individuazione e produzione dei fermenti autoctoni si sono svolte presso i laboratori e il Centro Produzione Fermenti di Veneto Agricoltura-Bioagro. Sono state così selezionate e prodotte due colture starter che, testate attraverso prove di caseificazione condotte in Paranà, si sono integrate con la flora batterica originale presente nel latte. Successivamente sono state pilotate le fasi di caseificazione e maturazione del formaggio a marchio territoriale “Santo Giorno”, che verrà prodotto nella zona a maggior produzione lattiero-casearia del Brasile. Questo successo ha stimolato alcune imprese venete a partecipare alla presentazione ufficiale del formaggio, avvenuta nei giorni scorsi in Brasile, e a proporre i propri prodotti nell’immenso mercato della filiera casearia che abbraccia settori che vanno dall’alimentazione e dalla termomeccanica fino a quello dei macchinari. (red)