– Roma, 12 lug – Soddisfatto del voto dell’assemblea Carlo Leoni di Sinistra Democratica per il Socialismo europeo, primo firmatario della mozione: “si tratta di un atto importante per la pace e per il riconoscimento dei diritti inalienabili di una popolazione che vive da oltre trent’anni in esilio, nonostante numerose risoluzioni dell’Onu ne abbiamo riconosciuto il diritto all’autodeterminazione”. “Il riconoscimento dello status diplomatico alla rappresentanza in Italia del Fronte polisario rappresenta il primo passo verso una soluzione pacifica e condivisa del dramma che sta vivendo ormai da trent’anni il popolo saharawi”, ha sottolineato il deputato di Rifondazione comunista-SE, Ramon Mantovani nel corso delle votazioni delle mozioni sulle iniziative in favore del popolo Saharawi. “Sosteniamo queste mozioni – ha spiegato – perché in linea con quanto stabilito dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e perché funzionali ad un esito positivo del dialogo tra le parti. Fu fatto anche per i rappresentanti dell’Olp proprio mentre il governo israeliano indicava come terrorista l’organizzazione guidata da Harafat. Quel passaggio risultò fondamentale per il riconoscimento successivo dello Stato della Palestina”. Secondo Leoluca Orlando dell’Idv l’approvazione della mozione “è un importante elemento di politica estera perché in perfetta sintonia con le numerose risoluzioni dell’ONU e perché chiede il riconoscimento dello Status diplomatico ai rappresentanti di quel popolo in Italia”. “Quello approvato oggi – ha concluso il dipietrista – è un importante atto che ribadisce il principio del rispetto della legalità internazionale senza compromessi e perché riconosce il ruolo politico in una prospettiva di pace ai rappresentanti Sahrawi, passo fondamentale perché dopo oltre trenta anni si giunga ad una soluzione pacifica del conflitto”.