– Roma, 12 lug – Negli ultimi anni, la crisi del ceto medio sembra accompagnarsi sempre più al fenomeno dell’usura. Lo rileva lo studio “Problemi di famiglia”, realizzato dall’Eurispes in collaborazione con Federcasalinghe. Secondo le informazioni rilevate dalla Consulta Nazionale Antiusura, tra il 1992 e il 1995 il fenomeno dello strozzinaggio ha coinvolto imprese sane e famiglie produttrici; negli anni successivi ha trovato un terreno fertile tra gli strati poveri della popolazione e oggi coinvolge ampie fette del ceto medio, urbano e rurale. Attraverso una indagine (per la quale sono stati utilizzati 27 indicatori economici, finanziari e sociali) sulle 103 province italiane, è stata stilata una classifica che mostra come Napoli sia la città maggiormente esposta al rischio di usura, ma anche che Catanzaro e Caserta presentano condizioni simili al capoluogo campano. Al contrario, Bolzano si configura come la città più virtuosa, collocandosi al primo posto. Lo strozzinaggio non coincide più solo con finanziamenti per attività commerciali e imprenditoriali, o con prestiti di sussistenza, ma si rivolge anche a famiglie insospettabili che, pur trovandosi in difficoltà, non vogliono rinunciare al benessere in cui hanno vissuto fino a qualche tempo prima. Sempre più famiglie, ad esempio, non riescono a fare fronte agli impegni presi contraendo un mutuo e quello che si è presentato come un futuro allettante in una casa di proprietà finisce per trasformarsi in un incubo che può mettere a repentaglio il futuro stesso della famiglia.