– Roma, 12 lug – Dare un sostegno alle piccole imprese, attraverso un rafforzamento delle infrastrutture locali e la creazione di uno strumento finanziario. Questo è uno degli obiettivi individuati durante l’assemblea degli amministratori delle Camere di commercio, tenutasi oggi alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, e del presidente di Unioncamere, Andrea Mondello. “Le Camere di Commercio – ha dichiarato Mondello – sono pronte a realizzare una stretta collaborazione con il ministero dello Sviluppo economico per fornire analisi e progetti e per dare attuazione, attraverso la propria rete, alle politiche di intervento per le piccole imprese. Le Camere – ha aggiunto – possono svolgere quelle funzioni che in altri Paesi hanno garantito successi nelle politiche a favore delle Pmi. In questi mesi – ha evidenziato il presidente di Unioncamere – abbiamo già individuato alcune delle priorità, tra le quali il rafforzamento delle infrastrutture locali e la creazione di uno strumento finanziario che operi a favore dei confidi, del seed capital e del venture capital. Accanto al sostegno alle imprese minori, riteniamo – ha continuato Mondello – altrettanto fondamentale dare un nostro deciso contributo per portare il Sud su un cammino di crescita, Le criticità riguardano le condizioni di contesto. Occorre intervenire sulla qualità dell’istruzione e della formazione, oggi in evidente affanno: solo per questa via si potranno alimentare la cultura della legalità ed i valori della libertà d’impresa. Perché lo Stato possa riacquistare un pieno controllo del territorio e favorire la necessaria coesione sociale, è determinante – ha concluso il massimo dirigente – il ruolo di una buona amministrazione, garante del rispetto delle regole, ma anche amica dei cittadini e delle imprese”. Secondo il centro studi della Unioncamere sarebbero in difficoltà il Mezzogiorno, che starebbe crescendo ad un ritmo insufficiente a recuperare il divario con il Centro-Nord, e le piccole imprese, incapaci di entrare nella fase di ripresa dell’economia nazionale. (SEGUE)