– Roma, 12 lug – Dopo il passo falso della maggioranza di questa mattina, che ha visto il governo battuto al Senato, su un subemendamento alla riforma dell’ordinamento giudiziario proposto dal diellino Roberto Manzione e approvato con i voti della Cdl. L’Unione cerca con difficoltà di ricompattarsi, ma è scontro fra Antonio Di Pietro e Clemente Mastella. I senatori dell’Italia dei valori, con in testa il capogruppo Nello Formisano, non hanno nascosto la loro irritazione dopo l’esito del voto: “Quello che è successo rischia di mettere in discussione la portata generale dell’accordo che faticosamente avevamo raggiunto”, ha spiegato Formisano. “L’emendamento è sbagliato nella forma e nella sostanza”, gli ha fatto eco Antonio Di Pietro. I senatori Idv minacciano di affossare la riforma a palazzo Madama e di conseguenza di mandare in crisi il governo se entro stasera non si troverà la quadra con il guardasigilli. Ma Manzione ha gettato acqua sul fuoco, spiegando che “l’emendamento è in linea con gli accordi politici fatti”. La fibrillazione aumenta con il guardasigilli che ha minacciato le sue dimissioni nel caso in cui dovesse passare un altro emendamento, proposto dal senatore Manzione. “Se passa l’emendamento che prevede la presenza degli avvocati nei consigli giudiziari mi dimetto”, ha affermato il ministro Mastella. L’Ulivo, intanto, non cambia la sua linea e si schiera compatto con il guardasigilli: “L’Ulivo – annunciano la capogruppo dell’Ulivo al Senato, Anna Finocchiaro, e i vicepresidenti Luigi Zanda e Nicola Latorre – voterà contro l’emendamento del suo senatore Roberto Manzione sulla presenza degli avvocati nei consigli giudiziari e, se l’emendamento fosse approvato, voterebbe contro l’intero articolo 4”. (SEGUE)