(23 lug) Un forum dedicato ai giovani architetti italiani all’estero. Un appuntamento in cui si discuterà di nuova emigrazione, talento, prospettive, arte e architettura. L’appuntamento è in programma mercoledì 24 settembre presso la Galleria dell’Architettura del Quartiere Fieristico di Bologna. Protagonisti del forum due giovani talenti milanesi – Simona Malvezzi e Nadir Bonaccorso – che nel corso dell’incontro si confronteranno con Fulvio Irace, architetto e docente di storia dell’architettura presso il Politecnico di Milano. Simona Malvezzi, classe 1966, è a capo, insieme ai due fratelli Kuehn, dello studio Kuehn Malvezzi Architekten, con base a Berlino. Gli architetti si sono conosciuti in Austria partecipando e vincendo insieme un concorso. Impegnati con particolare successo sul rapporto tra arte e architettura, hanno realizzato numerosi allestimenti come quello del Belvedere di Vienna. A Berlino si sono da poco aggiudicati il primo premio in un concorso finalizzato alla progettazione di un edificio di culto che in una sola struttura riunirà tre religioni monoteiste: una sinagoga, una moschea e una chiesa evangelica. Simona Malvezzi ha costruito la sua famiglia a Milano ma si sposta regolarmente a Berlino o nelle altre città in cui deve seguire i lavori, come Monaco, dove sta seguendo la costruzione di un nuovo centro commerciale. Milanese, classe 1967, Nadir Bonaccorso si è laureato, invece, nel 1993 alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Ha collaborato nello studio di João Luìs Carrilho de Graca fino al 1996. In seguito ha fondato il suo proprio studio nbAA (nadir bonaccorso arquitectos associados) in Portogallo dove ha iniziato a lavorare sul tema dell’energia solare passiva in architettura, energia che – in maniera totalmente gratuita – raccoglie l’energia solare e la accumula. In seguito Bonaccorso ha esteso il suo lavoro al design e agli allestimenti. Bonaccorso è stato invitato a presentare i suoi progetti in importanti università internazionali ed è risultato vincitore di molti premi. (PO /red)