– Bruxelles, 12 lug – Secondo il rapporto pubblicato in data odierna dalla Commissione, il quadro normativo dell’UE per le telecomunicazioni ha portato vantaggi significativi per i cittadini e per le imprese, ma i regolatori nazionali ed europei devono ancora risolvere diversi problemi. Il rapporto presenta e illustra i risultati emersi da 600 progetti di decisioni delle Autorità di regolamentazione degli Stati membri, inviate alla Commissione per esame. Il controllo esercitato dalla Commissione sugli interventi dei regolatori – che è un aspetto qualificante del quadro normativo sulle Telecom – ha impresso maggiore coerenza alle analisi dei mercati, ha creato una maggiore trasparenza ed ha limitato gli interventi dei regolatori nazionali alle misure indispensabili per dare impulso alla concorrenza sul mercato. Il rapporto della Commissione rileva peraltro che, in vari casi, le soluzioni che il regolatore nazionale impone per rimediare all’assenza di concorrenza sono molto diverse e comportano il rischio di frammentare il mercato interno delle comunicazioni, a tutto svantaggio sia dei consumatori che delle grandi imprese che operano su scala paneuropea. “E’ assolutamente essenziale che la Commissione europea e i regolatori nazionali lavorino in stretta cooperazione se vogliamo costruire un mercato unico delle telecomunicazioni veramente dinamico e pienamente funzionante,” ha affermato la commissaria Viviane Reding, responsabile per il settore delle telecomunicazioni. “La vigilanza che la Commissione esercita giorno per giorno sull’applicazione del quadro normativo per le telecomunicazioni ha consentito indubbiamente di dare una maggiore certezza normativa alle imprese che vogliono investire su scala paneuropea. Sotto questo profilo, la concorrenza è migliorata in tutta l’UE e i consumatori beneficiano oggi di tariffe più basse e di scelte molto più ampie; il nostro compito ora consiste nel sbarazzarci di tutte le criticità che ancora si frappongono all’instaurazione di un terreno di gioco omogeneo in Europa e allo sviluppo di operatori e servizi su scala paneuropea”. Intervenendo a sua volta, la commissaria Neelie Kroes, responsabile della Concorrenza, ha affermato: “L’attuale quadro normativo dell’UE per le telecomunicazioni si basa sui principi del diritto della concorrenza e le autorità regolatrici possono imporre obblighi alle imprese con un significativo potere di mercato solo dopo un’analisi del mercato. Grazie a questa impostazione abbiamo aperto la concorrenza ai mercati delle comunicazioni, abbiamo ampliato le possibilità di scelta dei consumatori e abbiamo fatto diminuire i prezzi di vari servizi”. (SEGUE)