In Italia sono presenti 8.558 minori stranieri non accompagnati. Il dato è stato riportato oggi dal sottosegretario per il Lavoro e le politiche sociali Franca Biondelli nel corso di una audizione al Comitato parlamentare di controllo e attuazione dell’accordo di Schengen. Di questi, sottolinea Biondelli “2.148 sono irreperibili. Io spero che abbiano raggiunto le loro famiglie ma c’è anche la preoccupazione di tratta di minori su questi ragazzi”. “Il fenomeno della presenza dei minori non accompagnanti rappresenta una componente costante dei flussi migratori in Italia – ha sottolineato il sottosegretario – i minori stranieri non accompagnati sono in prevalenza di genere maschile, circa il 94%, e il 75% ha una età superiore ai 16 anni”. I principali paesi di provenienza sono quattro, Egitto, Eritrea, Somalia e Albania. “Nel 2014 – spiega Biondelli – gli arrivi hanno subito un picco significativo, sono 3.750 i minori sbarcati in Italia nel primo semestre del 2014. Si tratta di numeri molto significativi soprattutto se comparati ai dati del 2013 rispetto ai quali gli sbarchi sono più che triplicati.” Gli sbarchi, ha spiegato Biondelli in audizione, hanno interessato soprattutto la regione Sicilia. “Nel 2014 sono più di 3.400 i minori sbarcati sulle coste della Sicilia pari al 95% del totale. In Sicilia ad oggi sono presenti 4.220 minori non accompagnati pari al 50% del totale di tutti i minori presenti in Italia”. Il sistema italiano di protezione dei minori non accompagnati, ha ricordato il sottosegretario, riconosce molteplici garanzie e strumenti di protezione: il diritto alla salute, al collocamento in un luogo sicuro e alla nomina di un tutore. “I minori sono collocati presso famiglie in affidamento o in strutture adeguate – ha sottolineato Biondelli -. Per ogni minore non accompagnato i servizi sociali definiscono percorsi di integrazione che garantiscono accesso a istruzione e di avvio al lavoro”. Presso il ministero, ha inoltre spiegato Biondelli, “è incardinata l’attività del fondo per i minori non accompagnati attraverso cui è stato possibile corrispondere un contributo di 20 euro pro die, procapite ai comuni che abbiano sostenuto costi relativi all’accoglienza dei minori. Per l’anno 2014 la dotazione del fondo è di 40 milioni di euro”. “Siamo consapevoli dell’insufficienza di tali risorse per la copertura dei costi relativi all’accoglienza e il ministero del lavoro si è già attivato per richiedere l’incremento della dotazione del fondo per l’anno in corso per un valore di 80 milioni di euro al fine di garantire continuità alla funzione di raccordo e coordinamento interistituzionale, nella convinzione che il quadro attuale in materia di accoglienza dei minori non accompagnati richiede che si garantisca la cooperazione di tutte le amministrazioni competenti“ (7 ago – PO / Clr)