– Roma, 13 lug – Mentre l’Inps – spiega Il Sole 24 ore – ha fornito alle aziende le istruzioni per la gestione del rapporto con il fondo di Tesoreria, la maggior parte delle forme pensionistiche complementari tarda nell’indicare i tempi e le modalità con cui devono essere versati le quote di Tfr e i contributi devoluti nel primo semestre. In assenza di informazioni sul sito internet, le aziende sono obbligate a contattare direttamente il fondo, per conoscere le scadenze, nonché le modalità con cui le somme devono essere trasferite. I maggiori ritardi si registrerebbero soprattutto sul fronte dei fondi pensione aperti e i piani individuali di previdenza. Per questi ultimi i datori di lavoro hanno solo ricevuto i moduli di adesione da parte dei dipendenti iscritti (moduli allegati ai modelli Tfr1/Tfr2), ma non hanno indicazioni su modalità e tempistiche di versamento. Un altro punto dolente, ancora in fase di definizione procedurale è la gestione dei lavoratori silenti, che non hanno cioè espresso alcuna scelta. Alcuni fondi negoziali hanno già indicato alle aziende le modalità con cui i nominativi dei lavoratori tacitamente iscritti devono essere comunicati, nonché le scadenza dei versamenti del Tfr maturato da luglio. Altri, invece, si sono limitati a chiedere alle aziende i nominativi dei dipendenti che non hanno espresso alcuna scelta, mentre le altre indicazioni verranno conferite in un momento successivo, dopo che è terminata la gestione amministrativa del primo semestre 2007.