– Roma, 13 lug – “Quali motivi giustificano i forti ritardi nell’emanazione degli atti previsti in finanziaria? Quali iniziative saranno assunte, in proposito, prima dell’imminente esame del Dpef 2008-11?”. Lo chiede la senatrice-questore Helga Thaler Ausserhofer, della Svp, in un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia. La senatrice, basandosi sui dati del servizio studi della Camera, rileva che, dopo sette mesi dall’entrata in vigore della Finanziaria 2007, dei circa 400 provvedimenti previsti, finora ne sono stati emanati soltanto 67 (il 16,7%). In particolare, ne mancano tanti che riguardano i tagli alla spesa, per esempio quella dei ministeri, tagli necessari se si vogliono ottenere maggiori risparmi. “Inoltre – osserva ancora la Thaler – per circa 92 provvedimenti da emanare sono già scaduti i termini previsti, mentre, di altri 215, che non hanno una scadenza specifica, non è dato sapere se e quando saranno adottati. E’ ovvio – conclude la rappresentante della Svp – che tali ritardi si ripercuotono negativamente sui destinatari delle norme e sul bilancio dello Stato”.