(19 ago) – Anna Moreno, ricercatrice dell’Enea, è stata premiata dal Centro Nazionale per la promozione delle fonti energetiche rinnovabili di Legambiente per i risultati ottenuti con il progetto europeo Elihmed (Energy Efficiency in Low Income Housing in the Mediterranean), dedicato a ridurre i consumi e migliorare l’efficienza e il comfort delle case popolari occupate da famiglie a basso reddito. Elihmed ha realizzato una sperimentazione su larga scala per la riqualificazione energetica di vecchie abitazioni occupate da famiglie a basso reddito in sei paesi del Mediterraneo (Italia, Spagna, Francia, Grecia, Cipro e Malta), nei quali questo tipo di edifici rappresenta il 40% del parco edilizio complessivo. In Italia l’esperienza pilota ha coinvolto case rurali in Sardegna e condomini di case popolari a Genova e Frattamaggiore (Napoli): circa 100 abitazioni complessive sono state riqualificate dal punto di vista energetico. Secondo la ricercatrice “il successo di Elihmed dimostra come la riqualificazione di edifici possa anche concorrere a promuovere una nuova visione economica e sociale dell’ edilizia residenziale. Oltre ad essere uno strumento per raggiungere l’obiettivo comunitario del taglio del 20% dei consumi entro il 2020, questo progetto di riqualificazione energetica ha un importante risvolto sociale, in quanto coinvolge da un lato case con un elevato potenziale di risparmio, in quanto costruite con materiali ‘poveri’ dal punto di vista dell’ isolamento termico, e dall’altro famiglie a basso reddito non facilmente raggiungibili dalle tradizionali politiche in materia di efficienza energetica. Si stima che oggi in Europa alcune decine di milioni di cittadini vivano in regime di energy poverty, cioè non in grado di pagare i propri consumi di energia: per questi cittadini, dunque, lo sforzo da fare è quello di fornire alloggi ad energia quasi zero”. (red)