– Roma, 13 lug – “Nelle mappatura dei diritti e dei doveri – nota ancora il ministro -, tra i due testi ci sono molte coincidenze: assistenza sanitaria, successione nella locazione, diritti previdenziali che rinviano alla riforma delle pensioni, diritti di successione. Su altri punti invece chiedo più chiarezza”. Per la Pollastrini vanno quindi “approfonditi ed esplicitati gli obblighi alimentari, la riduzione dell´imposta di successione, l´equiparazione nei permessi di soggiorno e la possibilità di ricostruire ex post la convivenza per i legalmente separati. Soluzione quest´ultima introdotta coi Dico, ma esclusa dall´ipotesi dei Cus”. L’esponente dei Ds dice di apprezzo nei Cus “il riconoscimento, seppure in forma diversa rispetto all´ipotesi dell´anagrafe prevista dai Dico, della necessità di un atto pubblico che certifichi l´unione tra due persone, davanti al giudice di pace o al notaio. Certo è un´altra via, praticabile. Ma voglio dire che se fosse stata prevista solo la figura del notaio, avrei dichiarato la mia più profonda contrarietà”, “perché ritengo necessario che rimanga una figura pubblica garante gratuita”. E conclude: “Mi auguro sinceramente che vi siano i presupposti di un confronto di merito che, superando veti e pregiudiziali, consenta al Parlamento di giungere in tempi brevi all´approvazione di una legge equilibrata. Personalmente confermo la mia disponibilità a contribuire, nel rispetto dell´autonomia e delle prerogative del Parlamento, all´iter accelerato e condiviso di una buona legge”.