Belluno, 2 set – Partecipazione, memoria, riconoscenza, gratitudine. Sono questi i sentimenti vissuti durante la commemorazione di Mattmark celebrata domenica 31 agosto a Mas di Sedico (Belluno). Per il terzo anno consecutivo la Famiglia ex emigranti “Monte Pizzocco” ha voluto commemorare i caduti di questa immane tragedia che diede l’anno successivo vita all’Associazione Bellunesi nel Mondo. Furono 88 le vittime, 17 delle quali bellunesi. A farlo sapere con una nota è l’Associazione Bellunesi nel Mondo. La Santa Messa è stata celebrata da don Sergio Secco e proprio nella sua omelia ha voluto sottolineare il sacrificio delle vittime di Mattmark. “Un sacrificio – sono le parole di don Sergio – che ha portato le prime norme sulla sicurezza nel lavoro”. Dopo la preghiera dell’emigrante letta dal presidente della Monte Pizzocco, Marco Perot, il corteo, composto dai gonfaloni ABM, del comune di Sedico e di Sospirolo e dai gagliardetti delle Famiglie ex emigranti con quelli degli Alpini, si è spostato in via Dino Buzzati per deporre una corona davanti al monumento dei caduti nel lavoro e in emigrazione. Il direttore ABM Marco Crepaz ha letto un estratto di alcune testimonianze, raccolte da Simone Tormen, di quel 30 agosto 1965. (red)