• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio Il Punto

PARLAMENTO EUROPEO
TANTO RUMORE E POI?

it@withub.it by it@withub.it
4 Settembre 2014
in Archivio Il Punto, Il punto HP
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Dopo una campagna elettorale inutilmente chiassosa, cento giorni fa abbiamo eletto il nuovo Parlamento europeo. Il fatto che adesso non ne parli più nessuno non significa che quell’istituzione sia un ente inutile, ma rivela semmai un limite della nostra informazione e quindi della nostra consapevolezza politica. Tendiamo a dimenticare che pressoché ogni attività di un certo rilievo è ormai sottoposta a una qualche forma di disciplina ultrastatale. E’ un fenomeno recente, probabilmente il prezzo che dobbiamo pagare al mantenimento della pace. Gli ambiti in cui non siamo liberi di decidere – nel nostro status di cittadini italiani – li ha elencati di recente il giurista Sabino Cassese (“Chi governa il mondo”, il Mulino): non dipendono più solo da noi la salvaguardia delle foreste, il controllo della pesca, la regolazione dell’acqua, la tutela dell’ambiente, la sicurezza alimentare, la finanza, internet, la disciplina dei farmaci, la tutela della proprietà intellettuale, la protezione dei rifugiati, gli standard per caffè e cacao, gli standard per il lavoro, la disciplina antitrust, le opere pubbliche, il commercio, le assicurazioni, il terrorismo internazionale, il controllo delle armi, il trasporto aereo e navale, i servizi postali, le comunicazioni elettroniche, l’energia e i rifiuti nucleari, l’antiriciclaggio, l’istruzione, l’immigrazione, lo sport, la tutela della salute.
Vi sono naturalmente molte differenze tra i regimi che regolano queste attività. Alcuni forniscono solo una cornice giuridica per l’azione degli stati, altri stabiliscono linee-guida, altri ancora hanno effetti diretti sulla società civile. Ma il risultato è che su un gran numero di questioni anche cruciali non possiamo più decidere da soli.
Su molti aspetti della nostra vita decidono le istituzioni comunitarie. L’ adesione – si spera irreversibile – al progetto politico ed economico europeo ha inciso sulla nostra libertà, accrescendola come individui e diminuendola come membri di una comunità politica. Possiamo muoverci senza ostacoli da un paese all’altro, ma dobbiamo rispettare i vincoli che derivano dalla moneta comune. Per questo, dopo aver eletto il Parlamento europeo, dovremmo anche tenerlo d’occhio.
(4 set)

Related Posts

  • NAPOLITANO AL PARLAMENTO EUROPEO

    Strasburgo - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano partecipa domani a Strasburgo alla seduta solenne…

  • STUDENTI PIEMONTESI AL PARLAMENTO EUROPEO

    Torino, 10 nov - Trentanove studenti piemontesi, vincitori del concorso “Diventiamo cittadini europei”, sono stati…

  • NAPOLITANO OGGI AL PARLAMENTO EUROPEO

    Strasburgo - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano partecipa oggi a Strasburgo alla seduta solenne…

Previous Post

UE, BOLDRINI: NOMINA MOGHERINI RICONOSCIMENTO ADEGUATO

Next Post

CARO DIARIO
QUANTO MI COSTI

Next Post

IL CINEMA ITALIANO A LONDRA E BUSAN

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.