(4 set) Le Marche e la Cina sempre più vicine nel segno della ricerca e dell’università, delle energie rinnovabili e dell’industria ambientale. Questa volta è un saggio “made in Macerata” a conquistare l’attenzione del mondo accademico cinese. Lo studio dal titolo “Going green: l’Ofdi cinese nel settore delle energie rinnovabili europee” scritto da Francesca Spigarelli, direttrice del China Center dell’Università di Macerata e da Ping Lv della Scuola di Management dell’Università dell’Accademia cinese di Scienze è stato, infatti, insignito del premio 2014 Emerald Best Paper Award. L’intervento è stato selezionato tra tutti i lavori scientifici presentati alla prestigiosa conferenza internazionale “China Goes Global”, organizzata dalla Chinese Globalizatio Association e tenutasi nei giorni scorsi a Shanghai presso l’Università JaoTong. Il saggio scientifico, tecnicamente definito “paper”, è il risultato delle attività di ricerca condotte dalla professoressa Spigarelli in seno al progetto europeo del Settimo programma quadro “Poreen: opportunità di partenariato tra Europa e Cina nelle energie rinnovabili e nelle industrie collegate all’ambiente”. Quest’ultimo mira a integrare e combinare le competenze economiche, giuridiche e ingegneristiche per analizzare il livello di cooperazione finora raggiunto tra Cina ed Europa nel settore delle energie rinnovabili dell’industria ambientale. “E’ un risultato che ci dà grande soddisfazione – commenta il rettore Luigi Lacchè – e che premia il lavoro svolto dalla prof. Spigarelli e dal nostro Ateneo nel campo delle relazioni accademiche, economiche e sociali con la Cina”. “Unimc – ha concluso Lacchè – rappresenta, grazie all’istituto Confucio e al China Center, un ponte importante verso la Cina, a vantaggio delle nostre imprese e dei nostri studenti e laureati”. (PO / red)