Trento, 26 lug – E’ stato presentato stamani, alla presenza dell’assessore provinciale all’Emigrazione Iva Berasi, assieme ad Antonella Giordani del Servizio provinciale competente, nonché dell’assessore alla cultura e turismo del Comune noneso Ruggero Mucchi, il direttore dell’Associazione Trentini nel Mondo Rino Zandonai e la presidente dell’Unione delle Famiglie trentine all’estero Gianna Copat, il programma della tradizionale festa provinciale dell’Emigraziione, in programma dal 27 al 29 luglio a Cles, capoluogo della Valle di Non (Trento). Fra i momenti clou della festa, la tradizionale sfilata in costume assieme ai labari dei circoli e delle Famiglie trentine al’estero, che si terrà domenica mattina in corso Dante, sempre a Cles. Ospiti speciali della festa anche i 21 ragazzi discendenti di emigrati trentini, giunti in Provincia di Trento nei giorni scorsi con il programma “Interscambi”. Anno dopo anno, affermano dalla Provincia, la festa dell’emigrazione si conferma uno degli appuntamenti più amati dai trentini. In questa occasione, infatti, l’intera comunità ricorda uno degli eventi che più l’hanno segnata: la partenza, dalla seconda metà del XIX secolo e fino agli anni ‘60 dei XX, di migliaia di trentini alla volta del Brasile, degli Usa, del Cile, dell’Australia, del Belgio e di tanti altri Paesi. “Il benessere di oggi si spiega in parte anche così – ha spesso sottolineato l’assessore provinciale all’emigrazione Iva Berasi – perché la partenza degli emigrati significò da un lato alleggerire il peso che tante famiglie povere portavano in quegli anni e, dall’altro, con l’invio in patria delle rimesse dall’estero, mettere a disposizione di chi era rimasto il denaro necessario per cominciare a migliorare il proprio tenore di vita”. L’assessore Mucchi, dopo avere sottolineato il contributo della pro loco di Cles all’allestimento dell’iniziativa, ha ricordato che oggi, dalla valle di Non, si assiste ad un altro tipo di emigrazione, quella delle eccellenze, dei laureati che non ritornano al paese perché evidentemente non trovano occasioni all’altezza delle loro qualifiche, mentre al tempo stesso è sempre più importante l’immigrazione extracomunitaria, più alta della media provinciale (intorno al 10%) e con picchi elevatissimi nella stagione della raccolta (17% sul totale degli abitanti). Molte quindi le occasioni e gli spunti di riflessione, come ha ribadito l’assessore Berasi assieme ai responsabili delle due associazioni di riferimento per il mondo dell’emigrazione, che organizzano le attività dei circoli e delle famiglie trentine all’estero. E molti gli stimoli anche per i 21 oriundi trentini che in questi giorni soggiornano nella Provincia, facendo in qualche modo a ritroso il viaggio che fecero un tempo i loro antenati. Il programma della festa prevede il saluto delle autorità il 27 luglio, presso il Tribunale di Cles, e le musiche della “Libera coralità clesiana”. Seguirà la presentazione del libro di Renzo Maria Grosselli, appassionato studioso delle vicende della nostra emigrazione in America latina, “Il Tirolese”, e poi in, serata, un recital del gruppo Poemus, in piazzetta Battisti. Sabato a Maiano, nell’ambito della festa rionale, alla Casa sociale si procederà all’apertura della mostra “Le lettere ci raccontano…la val di Non sempre nel cuore” e a seguire una serata danzante. Domenica, infine, la sfilata in costume e con i labari delle comunità trentine all’estero, seguita dalla messa presso la parrocchiale di Santa Maria Assunta e dal saluto dell’assessore Berasi, mentre nel pomeriggio la festa proseguirà a Maiano, dove sarà anche possibile pranzare.