Buenos Aires, 26 lug -“Oggi l’Unione europea rappresenta il 50% degli investimenti stranieri in Argentina”. Queste le parole pronunciate ieri sera dall’ambasciatore Gustavo Martín Prada, capo della delegazione Ue in Argentina durante un incontro organizzato da Assoargentina – Gruppo Italia e la Sede locale dell’Università di Bologna sui rapporti Unione Europea-Argentina e Mercosur. All’incontro, che come riferisce il settimanale L’Eco d’Italia, si è tenuto alla Camera di commercio svizzera alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Argentina, Stefano Ronca, è stata invitata anche Beatriz Nofal, presidente dell’agenzia nazionale di sviluppo degli investimenti che è intervenuta sulla questione legata agli investimenti come chiave dello sviluppo sostenibile dell’Argentina e dei rapporti Mercosur-Unione europea. Hanno partecipato inoltre funzionari dello Stato e imprenditori italiani e argentini. Era presente anche il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, in Argentina per organizzare il viaggio di una delegazione che visiterà il Paese sudamericano verso la fine dell’anno. “Assoargentina – ha detto il presidente dell’associazione, Alberto Lisdero – è impegnata ad accompagnare imprenditori italiani che vogliono investire in Argentina e a cercare di articolare le politiche pubbliche con quelle private, nonché a promuovere il business to business. Siamo tutti imprenditori e vogliamo trasmettere le nostre esperienze agli imprenditori italiani che arrivano in Argentina”. Nel convegno moderato da Vicente Donato, direttore scientifico dell’Osservatorio Pymes dell’Università di Bologna, l’apertura degli interventi é stata affidata all’ambasciatore Ronca: “L’Italia é uno dei paesi fondatori dell’Ue, e vuol trasmettere questo modello anche ad altri Paesi. Oggi l’Italia ha la volontà di approfondire i rapporti Ue-Mercosur perché abbiamo visto un ritorno importante delle intenzioni di investimenti nella regione”. A sua volta, la Nofal ha sintetizzato la situazione argentina evidenziando che “la crescita sostenuta del paese durante gli ultimi anni”. Comunque, ha aggiunto la Nofal, il Mercosur “è la chiave perché gli accordi tra Nord e Sud possano aiutare allo sviluppo di questi Paesi. Non solo attraverso il commercio ma anche se arrivano investimenti di grosso livello. Vorremmo che nell’agenda della cooperazione Ue–Mercosur ci fossero progetti di finanziamento di progetti di interesse con il Mercosur”, ha concluso la Nofal. L’ambasciatore Prada, oltre a evidenziare il ruolo degli investimenti Ue nella regione ha chiesto un maggiore impegno al Mercosur per “riuscire a trovare più accordi comuni” anche se non ha dimenticato di evidenziare “le ragioni strutturali delle difficoltà per trovare accordi tra le due regioni del mondo”. “Per fortuna – ha concluso – adesso credo che siamo sul momento della ripresa dei lavori anche perché le circostanze economiche sono molto favorevoli”.