Roma, 27 lug – “Questo è stato l’anno del tamponamento delle emergenze, del lavoro per rimettere a posto la macchina”, mentre “l’aspetto che sarà al centro dell’attività per il secondo semestre 2007 e per il 2008 sarà il tema della rete consolare”. Questo il bilancio tracciato dal viceministro agli Affari esteri con delega per gli Italiani del Mondo, Franco Danieli, in occasione della presentazione del II Rapporto semestrale (gennaio-giugno 2007) sulle attività svolte. “Il terzo semestre – dice Danieli – sarà riservato alla presentazione e realizzazione di un piano straordinario per il rilancio della rete consolare, affinché non ci siano più picchi e abissi, ma la linea retta di un servizio omogeneo, con una qualità che punti verso l’alto”. Per il viceministro la nostra rete consolare “è una struttura dello Stato che costa poco in confronto ad altre, ma che nel corso degli anni si è vista caricata di nuove funzioni. Qui da noi c’è stato un decentramento, mentre la rete consolare ha avuto un aggravio di competenze” rispetto alle quali “con i fondi che ci sono adesso, non si va lontano”. Di fronte ai problemi più impellenti, legati al personale, alle strutture, ad una burocrazia definita “ridicola”, Danieli ha prospettato la creazione di “un fondo straordinario al quale attingere per spendere i soldi là dove è necessario”. Relativamente al tema delle strutture, infine, il viceministro ha dichiarato che “bisogna trovare il coraggio di vendere o riconvertire le vecchie ville consolari” al fine di “collocare i consolati in strutture funzionali”.