Roma, 30 set – “L’Italia nel 2013 ha esportato prodotti oggi interessati dalle sanzioni per 108 milioni di Euro (-3% rispetto al 2012), mentre nel primo quadrimestre 2014 il valore raggiunto è stato di 26 milioni di Euro. Vanno poi contabilizzati i danni “indiretti” derivanti, ad esempio, alle nostre banche operanti sul mercato russo, che oggi non possono più attingere ai capitali disponibili sui mercati finanziari UE o americani per operazioni nella Federazione Russa. In conclusione, non vi è dubbio che le sanzioni UE e le misure ritorsive russe stanno avendo effetti depressivi sulle rispettive economie”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, in Aula al Senato per un’informativa sull’impatto economico per le imprese nazionali, in relazione alle sanzioni commerciali della Federazione russa nei confronti dell’Ue. “Da parte nostra, continueremo a monitorare tali effetti per attenuarne la portata sulle nostre aziende, sia, come già detto, insistendo affinchè la Commissione UE vari rapidamente il pacchetto di aiuti già approvato, sia per valutare nuove iniziative di sostegno, anche a favore di settori industriali e dei servizi che risentiranno degli effetti dell’ultima tornata di sanzioni UE. Chiederemo altresì, sia in ambito G7, sia nelle competenti altre sedi multilaterali, che non si mettano in atto, da parte dei nostri principali concorrenti, azioni di “backfilling” volte a sostituire i prodotti italiani ed europei sul mercato russo ed a ridurne, in prospettiva, le quote di mercato, faticosamente guadagnate nell’ultimo decennio”.
(PO / Sis)