Roma, 7 ago – “C’è sempre un filo di dolore, ogni anno, nel ricordare i 262 lavoratori, dei quali 136 italiani, morti in condizioni drammatiche, la cui larghissima maggioranza erano molto giovani, alcuni addirittura dei bambini. E solo dopo quella tragedia che è stata alzata l’età minima per entrare in miniera, e perché le autorità europee cominciassero a prendere in considerazione i problemi della sicurezza e ad approvare le prime leggi sulla sicurezza in miniera”. Luciano Neri, consigliere politico del viceministro degli Affari esteri con delega per gli italiani nel mondo Franco Danieli, che domani sarà a Marcinelle, in Belgio, per la commemorazione dei lavoratori italiani morti nella miniera del Bois du Cazier di 51 anni fa, ricorda in un’intervista rilasciata al sito dei dl mondo, la tragedia costata la vita a 136 minatori italiani. Marcinelle, secondo il consulente politico del viceministro, deve essere “un monito contemporaneo per i diritti delle persone e del lavoro”. Venerdì scorso Danieli si è recato a Marcinelle dove ha incontrato i familiari delle vittime , la associazione degli ex minatori , il direttore del Bois du Cazier e una folta rappresentanza della comunità italiana. “Sono stati incontri come al solito molto intensi sotto il profilo umano ma sopratutto molto produttivi dal punto vista operativo – spiega Neri – Con molte di queste persone vi è un rapporto personale che il viceministro intrattiene da tempo. Naturalmente oltre all’aspetto del ricordo e della solidarietà con le famiglie e con i sopravissuti, il viceministro Danieli ha affrontato e illustrato alla direzione del Bois du Cazier, alla associazione degli ex minatori e alle autorità diplomatiche e consolari, i diversi interventi collegati alla attività che è stata portata avanti a Marcinelle”. (SEGUE)