Gli stipendi stanno registrando una tendenza al rialzo, sebbene con segnali ancora timidi. Ad affermarlo è OD&M Consulting che ha appena pubblicato il suo ultimo rapporto in materia di stipendi del settore privato, da cui sono emerse le seguenti principali evidenze: a confronto con l’anno solare 2013, andando in ordine di crescita percentuale, si è registrato nel 2014 un + 0,1% per i quadri, la cui retribuzione totale annua lorda media è di 54.233 euro, + 0,7% per gli impiegati a quota 28.757 euro di RTA media, + 1,3% per i dirigenti che raggiungono i 112.340 euro di RTA media per arrivare al +1,7% degli Operai con una RTA media di 23.884 euro.
CRESCITA DELLA COMPONENTE FISSA – Inoltre nell’ultimo anno la crescita degli stipendi è stata determinata principalmente dalla crescita della componente fissa sia per i Dirigenti (+1,7%) sia per i Quadri (anche se in modo meno significativo, +0,2%); di contro, nel 2014 si registra una leggera contrazione della retribuzione variabile sia dei Dirigenti (-1,8%) sia dei Quadri (-1,2%); nel caso dei Dirigenti il variabile ha comunque un’incidenza media del 12,2% sulla retribuzione fissa, per i Quadri del 6,7%. Anche per le categorie degli impiegati e degli operai l’aumento delle retribuzioni è stato determinato principalmente dalla componente fissa (+ 0,6% per i primi, +2% per i secondi).
LA QUOTA VARIABILE dello stipendio negli ultimi cinque anni non si è sostanzialmente modificata (dal 12,0% di incidenza sul fisso nel 2009 al 12,2% nel 2014 per i Dirigenti, dal 6,8% nel 2009 al 6,7% per i Quadri, dal 2,6% nel 2009 al 2,8% nel 2013 per gli Impiegati, dall’ 1,5% nel 2009 all’ 1,4% nel 2014 per gli Operai).
DIFFERENZE NORD-SUD – Fermo restando che il Nord Ovest presenta i valori retributivi medi più alti in tutte le famiglie professionali, i migliori incrementi rispetto al 2013 spettano al Nord Est per i Dirigenti (+1,8%), al Centro (+4,4%) e al Nord Ovest (+3,1%) per gli operai e al Sud per gli impiegati (+1,3%).
A LIVELLO DI DIMENSIONE AZIENDALE tendenzialmente gli aumenti retributivi rispetto al 2013 sono stati maggiori nelle aziende di grandi dimensioni (in particolare per Dirigenti +1,6% e per gli Operai +6,8%), con l’eccezione dei quadri, la cui retribuzione media è cresciuta maggiormente nelle imprese di piccole dimensioni (+ 0,7%). In questo ambito, da segnalare, che lo scarto retributivo fra grandi e piccole aziende è compreso fra il 22% e il 16% per dirigenti, impiegati e operai, è del 7% per i quadri.
RISPETTO AI SETTORI il credito e le assicurazioni presentano i valori retributivi più alti per i dirigenti (125.579 euro di RTA media) e i quadri (58.648 euro di RTA media), l’Industria per gli Impiegati (31.063 euro di RTA media) e gli operai (25.600 euro di RTA media).
RISPETTO AL GENERE nel 2014 le retribuzioni delle donne sono cresciute di più rispetto alle retribuzioni degli uomini nella categoria dei Dirigenti (+1,6%) e degli Impiegati (+1,8%); dati che hanno permesso di attenuare leggermente l’ aumento delle differenze retributive degli ultimi anni. (PO / Red – 6 ott)