Londra – Il Regno Unito, con 12.933 nuovi iscritti all’inizio del 2014, è il primo Paese verso cui si sono diretti i recenti migranti italiani con una crescita del 71,5% rispetto all’anno precedente. Seguono la Germania (11.731, +11,5% di crescita), la Svizzera (10.300, +15,7%), e la Francia (8.402, +19,0%). A darne conto è La Fondazione Migrantes che ha presentato oggi, a Roma, il Rapporto Italiani nel Mondo 2014 (ed. Tau). L’aumento in valore assoluto rispetto al 2013 è di quasi 141 mila iscrizioni all’Aire (l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero), il 3,1% nell’ultimo anno. Nel corso del 2013 si sono trasferiti all’estero 94.126 italiani – nel 2012 sono stati 78.941 – con un saldo positivo di oltre 15 mila partenze, una variazione in un anno del +16,1%. Per la maggior parte uomini sia nel 2013 (56,3%) che nel 2012 (56,2%), non sposati nel 60% dei casi e coniugati nel 34,3%, la classe di età più rappresentata è quella dei 18-34 anni (36,2%) (9colonne)