Roma, 17 ago – “La camorra ricicla vicino ai palazzi della Camera e del Senato”. A lanciare la bomba istituzionale è Rita Bernardini, segretaria dei Radicali italiani, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. Certo, si tratterebbe di una sua “impressione del tutto personale” ma la dichiarazione è di quelle destinate a sollevare un polverone in cinque minuti. L’intuizione è che “attorno ai palazzi romani della politica – ha detto Bernardini – ci sia riciclaggio di denaro sporco, proveniente dal proibizionismo, e cioè dal mercato della droga”. E ha aggiunto: “Attorno ai palazzi romani la lingua che si parla sempre di più nei locali, nei bar e nei ristoranti è il napoletano”. A catturare l’attenzione dell’onorevole sarebbe stata un’anomala moltiplicazione di locali nel centro della capitale, nei dintorni di Camera, Senato e Palazzo Chigi, “aperture recenti con la spesa di centinaia di migliaia di euro in ristrutturazioni di locali che non sono certo mal messi”. Insomma, insiste la Bernardini “basterebbe farsi un giro nelle vie intorno al Palazzo, in via di Torre Argentina, a Largo Chigi, Sant’Eustachio, e vedreste che ci sono molti locali che sono stati rilevati” e “forse dalla camorra”. E se la cosa insospettisce lei, “semplice cittadina”, non capisce perché “non insospettisca i magistrati e perché le forze dell’ordine non facciano delle indagini”. Se si è trattato di una provocazione, il risultato è stato di barricate alzate sia da destra che da sinistra, una dichiarazione che ha indispettito parlamentari d’accento napoletano, ha fatto balzare dalla sedia i sociologi e scomodato cantanti partenopei. A Gennaro Migliore, napoletano, presidente dei deputati di Rifondazione, quella della Bernardini sembra “una dichiarazione insensata”. “Sono nato in quartieri dove la camorra è forte – ha detto Migliore – invito Bernardini ad ascoltare meno gli accenti e concentrarsi sull’attività di contrasto alla criminalità organizzata, i soldi riciclati non hanno accento”. Forza Italia parla di “pesantissime dichiarazioni” e chiede la convocazione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e l’intervento della magistratura romana per promuovere un’iniziativa di prevenzione e di controllo sul territorio. Gianfranco Rotondi, segretario della Democrazia Cristiana per le autonomie, parla di “scoperta dell’acqua calda”: “Dietro molti esercizi commerciali c’è la criminalità organizzata che ricicla danaro. Naturalmente le denunce e le inchieste su questi temi si fanno in base a dati reali e non a fonti dialettali”. (SEGUE)