(22 ott) L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia “esporta” all’estero talento e creatività, ricerca e passione per lo studio. Ci sono, infatti, sei studenti del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria dell’ateneo reggiano tra i partecipanti ad un progetto pilota, coordinato dal CERN di Ginevra, che ha ufficialmente preso avvio nelle settimane scorse. Si tratta di un corso “CBI – Challenge Based Innovation”. Giunto alla sua seconda edizione, il corso fa parte di programmi di educazione all’innovazione, attraverso i quali si intende portare la tecnologia sviluppata all’interno del CERN nella quotidianità. Complessivamente il corso vede impegnati 45 studenti provenienti da: Aalto University (Finlandia), l’Istituto Europeo di Design (IED), (Spagna), l’ESADE Business School (Spagna), l’Universitat Politècnica de Catalunya (UPC) (Spagna), la Norwegian University of Science and Technology (Norvegia), la Swinburne University (Australia). L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia è l’unico ateneo italiano a partecipare al progetto. “Siamo sempre molto contenti – dichiara il prof. Eugenio Dragoni, Direttore del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria dell’Unimore – di offrire ai nostri studenti queste opportunità di collaborazioni internazionali ad altissimo livello. Si tratta di occasioni uniche in cui poter sperimentare progetti di ricerca, dall’ideazione allo sviluppo del prototipo finale, in contesti interdisciplinari. Si tenga conto anche delle potenzialità che queste esperienze offrono al tessuto industriale e imprenditoriale del territorio che potrà avvalersi di bravi professionisti competitivi con il resto del mondo”. Il team italiano quest’anno è formato da sei studenti, curiosi e motivati dai differenti background disciplinari, che vanno dalla fisica al design passando per l’informatica. (red)