Roma, 22 ago – E’ ancora emergenza incendi nel Sud Italia. Mentre al nord la temperatura si è abbassata bruscamente e la quota neve è scesa a 2.200 metri, il meridione continua a soffrire la morsa del caldo e quella degli incendi segnalati, oggi, in gran numero. Avvolte dalle fiamme soprattutto Puglia e Sicilia. Una nube nera sovrasta la città di Cefalù, dove da ieri si cerca di domare l’incendio che sta distruggendo il bosco limitrofo e che si è spinto quasi alla periferia cittadina. Canadair della Protezione Civile sono già in volo da questa mattina, ma le operazioni sono state ostacolate dal forte vento che ha costretto ad un rientro forzato. I roghi, già nella tarda serata di ieri, avevano assunto proporzioni allarmanti. Sono infatti scattate le evacuazioni di decine di abitazioni e del residence turistico “Marabù”. Emergenza particolare per l’ospedale San Raffaele-Giglio che potrebbe essere evacuato a causa di un incendio che lambisce la struttura. Impossibile quantificare l’estensione dell’area devastata così come il numero di case, aziende agricole e villette distrutte. Allarme anche nella provincia di Messina, dove sono ripresi questa mattina gli interventi aerei sulla montagna del reale e su San Marco D’Alunzio. Interessate anche le zone della costa tirrenica: le colline di Montagna Reale, Capo d’Orlando, S. Agata di Militello, Gioiosa Marea, Patti e San Piero Patti. Numerosi incendi anche nelle zone di Salice e Villafranca e sui Peloritani. Chiusa alla circolazione una carreggiata dell’autostrada A29 Palermo-Trapani, in direzione del capoluogo siciliano, tra Capaci e Tommaso Natale. Chiusa anche la A20, Palermo-Messina, dallo svincolo per Mazzaforno fino a Castelbuono, nel palermitano. Per il sindaco di Cefalù Giuseppe Guercio “Non ci sono dubbi sull’origine dolosa degli incendi: ieri quando sono cominciati i roghi i cinque focolai erano distribuiti a breve distanza, e questo è un dettaglio rivelatore”. Nelle prossime ore, annuncia il sindaco, sarà costituita un’unità di crisi, mentre sono state già messe a disposizione dei soccorritori le riserve d’acqua di cui dispone il Comune. Colpita anche la Calabria, con 12 roghi, divampati nelle province di Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, dove le operazioni di spegnimento in alcuni casi si sono rivelate difficoltose per la presenza di forte vento. Situazione critica anche in Puglia. Una furia che è durata ben 15 ore, fino alle prime ore di oggi, quella dell’incendio che ha colpito l’area protetta di Torre Guaceto, sulla costa di Brindisi. Da quanto è stato accertato, un primo focolaio ha avuto luogo ieri mattina attorno alle 11.30 in un terreno agricolo adiacente all’oasi. Risolto nel giro di poco tempo dai vigili del fuoco di Brindisi, le fiamme hanno cominciato nuovamente a bruciare nelle prime ore del pomeriggio. Nel frattempo, il servizio di prevenzione incendi del consorzio aveva fatto scattare l’allarme attivando le procedure previste dal Piano antincendio boschivo. Ma la situazione è peggiorata fino a quando il fuoco ha raggiunto l’area protetta aggredendo la zona umida ed il canneto. Critico il presidente del Consorzio di Torre Guaceto, Vincenzo Epifani, che ha criticato il mancato invio di un Canadair per lo spegnimento delle fiamme che – ha affermato – avrebbe potuto risolvere l’incendio in un paio di ore. Emergenza incendi anche nel Vallo di Diano, in provincia di Salerno, con focolai in diversi centri. A Teggiano, dopo quattro giorni, bruciano ancora i boschi situati sui monti che circondano la città museo del Vallo di Diano. Altro incendio, che si è sviluppato nella tarda serata di ieri e ancora attivo, si registra in località Sant’Andrea, nel territorio comunale di Padula. Ennesimo incendio nel Cilento: nella zona di Montecorice ha distrutto oltre due ettari di macchia e sta impegnando i vigili del fuoco da circa 12 ore. Piromane sorpreso, invece, nella zona del Gargano. Un giovane di 17 anni è stato colto in flagrante poco dopo aver appiccato il fuoco in un terreno boschivo demaniale, alla periferia di Carpino. I carabinieri sono intervenuti dopo che alcuni cittadini avevano chiamato il numero di emergenza, e hanno sorpreso il minorenne che, precipitosamente, cercava di allontanarsi dal luogo dell’incendio. Le fiamme sono state spente dal personale del Comune di Carpino. Il fuoco, secondo i militari, avrebbe in poco tempo raggiunto i caseggiati e i capannoni industriali limitrofi.