Roma, 24 ago – Le prime parole da giallorosso di Cícero João de Cézare, in arte Cicinho, sono subito dirette ai tifosi, che ieri sera lo hanno accolto con tutti gli onori già al suo arrivo all’aeroporto: “Ringrazio moltissimo – ha detto – non ho mai avuto un’accoglienza così grande neanche al Real, è una grande responsabilità. Sono molto felice di essere qui e di vestire questa maglia perché l’ho voluto fortemente. La cosa che mi sento di promettere a tutti i tifosi è di lottare fino in fondo per riuscire a raggiungere obiettivi importanti”. E proprio il tifo romanista sembra essere stato uno dei motivi che hanno spinto Cicinho a scegliere il club giallorosso: “Mi è piaciuta la ricettività del tifo romano, ma mi ha impressionato anche la storia della Roma e la bellezza della città. Su questa scelta erano d’accordo anche mia moglie e mio padre. Qui poi ho la possibilità di giocare anche con tanti altri giocatori brasiliani”. L’ex madridista, comunque, dimostra di essersi informato meticolosamente sulla sua nuova destinazione: “È naturale che quando si cambia squadra si cerca di informarsi. La Roma è una bella squadra con un grande spogliatoio. Doni ed Emerson mi hanno parlato bene della società. Doni mi ha parlato anche bene di Totti: lo reputo un grande campione”. Il brasiliano ha le idee chiare anche sul campionato in generale: “Ho seguito il campionato italiano, è molto bello. La Roma è una delle favorite. Ho sentito parlare anche del derby e mi emoziona molto l’idea di giocarlo”. Sulla sua posizione in campo precisa: “Il mio posto è sulla destra, ma quello che mi piace della Roma è il gioco collettivo, di gruppo. Io, comunque, mi metterò a disposizione dell’allenatore”. Quanto alle fonti d’ispirazione, Cicinho indica in particolar modo due nomi: “Cerco sempre di prendere il meglio di ogni calciatore, ma Cafu in particolare è stato un esempio così come lo è stato Giorginho”. C’è il tempo anche per uno sguardo al passato madridista e alla situazione della nazionale verdeoro: “Schuster è un grandissimo allenatore e voleva che rimanessi ma sono stato io che ho chiesto di andare via. Per quanto riguarda Dunga ho avuto l’occasione di giocare con lui poi mi sono infortunato, quindi altri hanno trovato spazio. E’ stato giusto così”. In ogni caso, nessun rimpianto sembra animare Cicinho, che anzi si dice convinto di aver trovato l’ambiente adatto per superare qualche difficoltà della passata stagione: “Appena ho saputo che c’era l’interesse della Roma mi sono subito entusiasmato. Ho avuto un infortunio e non ho passato un bel periodo, volevo cambiare ambiente e qui a Roma sono riuscito a voltare pagina, il passato è passato”. Rispetto e sana competizione, infine, per il suo diretto concorrente in campo: “Ho avuto modo di conoscere Panucci in allenamento, so che lui è un titolare e un bravo calciatore e dove è passato ha lasciato risultati, lo rispetto molto, anche lui per me è un esempio. Da parte mia, comunque, lotterò per trovare spazio”.