Roma, 11 nov – “Sarà una emozione fortissima. Io sarò al centro di controllo dell’Esa a Darmstadt per seguire le operazioni, sono vent’anni che scienziati di tutt’Europa lavorano al progetto”. Così, in una intervista al Gazzettino, Cesare Barbieri, professore emerito di Astronomia dell’Università di Padova e responsabile italiano del sistema di telescopi Osiris montato sulla sonda europea dell’Esa Rosetta che domani mattina, dopo dieci anni di volo nello spazio, atterrerà per la prima volta su una cometa in corsa verso il Sole, la Churyumov-Gerasimenko.