Rosario, 4 set – “La difesa della dignità umana e la memoria non sono patrimonio di un Paese o di un settore, ma un compito quotidiano di tutti i suoi cittadini”. Con questa premessa il Comites di Rosario ha organizzato insieme al Museo della Memoria del Comune di Rosario, un atto in commemorazione alle vittime italo-argentine della sistematica scomparsa di persone durante la dittatura militare argentina nel periodo dal ‘76 al ‘83. Questo evento si è svolto lo scorso 30 agosto, data proclamata come la “Giornata Internazionale del Desaparecido”, presso il salone principale del Museo della Memoria di Rosario. Sono intervenuti per l’occasione Vera Jarach, membro dell’associazione “Abuelas de Plaza de Mayo”, insieme a Carla Tallone, sorella di uno scomparso e autrice del libro “Il silenzio infranto”, la vicepresidente del Comites di Rosario, Mirella Giai, e i deputati italo-argentini nel Parlamento italiano, Giuseppe Angeli e Ricardo Merlo. Parole di grande emozione da parte dell’allora ex console italiano a Buenos Aires, Enrico Calamai, che aveva dato aiuto e collaborato con tantissime persone, che hanno avuto salva la vita proprio grazie al diplomatico italiano. Tutti gli oratori hanno raccontato storie e tristi aneddoti di quell’epoca e ognuno ha concluso la propria dissertazione con una frase ormai divenuta tristemente celebre: “Nunca mas” (mai più). Alla cerimonia hanno presenziato anche i delegati del Consiglio generale degli italiani all’estero dell’Argentina, Maria Rosa Arona, Mariano Gazzola e Marcelo Romanello, e una numerosa platea composta da membri del Comites di tutto il paese, presidenti e membri delle associazioni italiane di Rosario e zona d’influenza e altri amici della casa. Al termine dell’evento il Coro Alpino di Rosario ha concluso l’incontro interpretando diversi canti tipici.