Arezzo, 5 set – In occasione della quarta Giornata dei Toscani all’Estero, in programma domenica prossima ad Anghiari (Arezzo), sta prendendo sempre più piede la possibilità di un gemellaggio tra il Comune aretino e la città argentina di La Plata, che accoglie una delle più importanti e numerose comunità di italiani, oltre ad una associazione di toscani che da sola conta 350 soci. Il progetto è fondato su un recupero delle radici e della memoria, e si poggia sulla collaborazione tra realizzato l’Unione Europea, Ministero del Lavoro e Regione Toscana. Quelle dei toscani che negli anni ‘50 del ‘900 partirono verso i Paesi d’oltreoceano, per costruirsi un futuro migliore, furono le ultime ondate di emigrazione. Molti raggiunsero il Sud America e, fra questi, intere famiglie scelsero l’Argentina. Nasce da qui il saldo legame tra La Plata e la Valtiberina, caratterizzata, all’epoca, da un forte flusso migratorio. “La tre giorni di Anghiari è un segno di omaggio a tutti coloro che hanno vissuto la storia dell’emigrazione, ma è anche un momento importante del recupero della memoria e della storia della nostra gente e della nostra terra”, osserva Lorenzo Murgia, vice-presidente vicario del Cte (Consiglio dei toscani all’estero), l’organismo che, sotto la presidenza del governatore toscano Claudio Martini, riunisce 99 associazioni di toscani all’estero, sparse in Europa, Nord e Sud America, Africa e Oceania. “Il ‘Progetto La Plata’ – aggiunge Murgia – rappresenta in modo significativo questo percorso e crediamo che questa esperienza possa servire come base per analoghe iniziative, che coinvolgano altre realtà”.