Roma, 5 set – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sulla scuola presentato dal ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni. Ecco le novità che riguardano studenti e professori.
“CLASSI PRIMAVERA” ALL’ASILO: via libera alle “classi primavera” – preparatoria alla scuola elementare – per i bambini tra i 24 e i 36 mesi di età (con un finanziamento aggiuntivo di 5 milioni di euro) che potranno essere accolti in sezioni create per loro nelle scuole comunali dell’infanzia, nelle materne statali e paritarie e nei nidi privati convenzionati.
TEMPO PIENO ALLE ELEMENTARI: alle scuole elementari si ripristina il tempo pieno soppresso dalla riforma Moratti. Sono previste 40 ore settimanali con chiusura delle scuole alle 16. Fioroni ha parlato di un piano d’azione per il Sud dove il tempo pieno è poco praticato.
AMMISSIONE ALL’ESAME IN TERZA MEDIA: torna anche in terza media, dopo che il ministro Fioroni lo aveva ripristinato per la maturità, il giudizio di ammissione all’esame finale. Il ministro ha infatti lamentato come oltre il 40 per cento degli studenti italiani sia promosso in terza media con “sufficiente”.
ESAMI DA PRIVATISTA: dopo le polemiche dell’anno scorso, il decreto legge stabilisce che i candidati privatisti devono poter accedere con certezza all’esame di Stato. Gli studenti interessati dovranno presentare una domanda alla direzione scolastica regionale indicando il Comune di competenza e la scuola scelta. La direzione scolastica regionale stabilirà dove lo studente potrà sostenere l’esame tenendo conto dei “tetti” di privatisti già stabiliti.
SANZIONI PIU’ VELOCI: giro di vite nei confronti dei docenti inadempienti, assenteisti o che si siano macchiati di gravi reati. In caso di comportamenti scorretti di un docente, il parere degli organi collegiali scolastici sarà acquisito entro 60 giorni (prorogabili di altri 30 in casi particolarmente gravi), ma dopo 90 giorni, se questo parere non venisse espresso, la direzione scolastica regionale può comunque irrogare la sanzione. Con le nuove norme, per gravi motivi, sarà il capo d’istituto o il direttore dell’Ufficio scolastico regionale che potrà, in via cautelare, sospendere il personale della scuola su cui si addensino gravi sospetti. Il provvedimento prevede anche il trasferimento del docente per “incompatibilità ambientale”.
COMPENSI PER I COMMISSARI: il decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri integra il compenso per i commissari degli esami di Stato, da 138 milioni a 178 milioni di euro. Con la previsione di spesa, ha spiegato il ministro Fioroni, “abbiamo la possibilità di pagare gli esami di Stato per intero senza aver più debiti”.
SUPPLENZE MATERNITA’: le supplenze per maternità non saranno più a carico delle scuole. I supplenti nominati in sostituzione delle insegnanti in “interdizione” o “astensione obbligatoria” saranno pagati dal ministero dell’Economia. Questo per consentire agli istituti scolastici il recupero dei fondi che potrebbero essere destinati all’ampliamento dell’offerta formativa.