Toronto, 5 set – Prende il via domani, fino al 16 settembre, la 32esima edizione del Toronto International Film Festival, a cui partecipa l’Italia con ben otto film, di cui tre in anteprima mondiale. Le pellicole in questione sono: “Giorni e Nuvole” di Silvio Soldini nella sezione Contemporary World Cinema, “La terza madre” di Dario Argento (sezione Midnight Madness), “L’Amour caché” di Alessandro Capone con Isabelle Huppert (Visions), “Centochiodi” di Ermanno Olmi (Masters), interpretato da Raz Degan, il nuovo film di Vincenzo Marra (dopo il debutto a Venezia) “L’ora di punta”, “Mio fratello è figlio unico” di Daniele Luchetti, “In memoria di me” di Saverio Costanzo, tutti inseriti nella sezione Contemporary World Cinema, e “Europa 2005, 27 Octobre” di Jean-Marie Straub e Daniele Huillet (Wavelenghts). Non mancheranno produzioni locali come quella che porta la firma di Francois Girard, regista di Montréal (noto alle grandi platee per “Il violino rosso”), che ha dato vita a Hervé Joncour, il commerciante di bachi da seta descritto da Alessandro Baricco nel suo romanzo “Seta”. A 11 anni dall’uscita del bestseller tradotto in 28 lingue, il regista canadese presenta il colossal “Silk” in anteprima mondiale. Per questa pellicola frutto di una coproduzione Canada-Italia, il regista ha scelto un cast d’eccezione: Keira Knightley (a Toronto anche per il film “Atonement” di Joe Wright), Michael Pitt (“The dreamers”), Koji Yakusho (“Memorie di una Geisha”) e Alfred Molina (“Frida”, “Chocolat”, “Magnolia”). Alessandro Baricco ha descritto così il suo libro:“Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento. L’uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa. Si potrebbe dire che è una storia d’amore. Ma se fosse soltanto quello, non sarebbe valsa la pena di raccontarla. Ci sono di mezzo dei desideri, e dei dolori, che sai benissimo cosa sono, ma un nome vero, per dirli, non ce l’hai…”. Lo scrittore torinese, a differenza de “La leggenda del pianista sull’oceano” di Giuseppe Tornatore, tratto dal suo libro “Novecento”, ha scritto una prima bozza della sceneggiatura del film di Francois Girard che l’ha poi rielaborata anche in base alle esigenze di regia. Le altre coproduzioni in programma al Festival di Toronto sono: “Disengagement” diretto da Amos Gitai con Juliette Binoche; “Ne touchez pas la hache” di Jacques Rivette; “Les Amours d’Astree et de Celadon” di Eric Rohmer; “Erik Nietzsche. De Unge Ar di Jacob Thuesen; Erzahlung” di Hannes Schupbach e “It’s a Free World…” di Ken Loach.