Torino, 6 set – Mentre le nazionali di tutta Europa sono alle prese con le qualificazioni per il massimo torneo continentale, le squadre di club sono costrette a tenersi in allenamento con amichevoli varie, utili anche per testare giocatori altrimenti poco utilizzati. Non fa eccezione la Juventus, che ha in programma domani un match contro il Saragozza. “La partita di domani – afferma a questo proposito l’allenatore bianconero Claudio Ranieri – serve a far giocare gli elementi che non hanno minuti nelle. Mi piace avere la possibilità di fare questo tipo di amichevoli. Ci dovremo impegnare molto, perché il Saragozza ha una coppia d’attacco forte e due mezze ali rapide come Aimar e D’Alessandro. Tatticamente cambierò qualcosa, per tenere i giocatori sul chi vive: probabilmente giocherò con un 4–3–3”. Del resto il turnover sembra essere un espediente buono non solo per le amichevoli, in casa Juve: “Finora ho sempre fatto tre cambi e chi è entrato ha subito letto bene la partita – continua il tecnico –. Evidentemente i giocatori hanno visto che sono un allenatore che cambia spesso e quindi stanno molto attenti a farsi trovare pronti”. E, a proposito di giocatori che entrano a partita iniziata e sanno farsi valere, l’ex allenatore del Chelsea non può non citare Mauro Camoranesi, principale artefice della svolta con cui domenica la Juve ha agguantato la vittoria: “Il suo ingresso a Cagliari è stato una manna per noi, perché quando è entrato Nedved, Del Piero e Trezeguet hanno iniziato subito a stare sulla sua lunghezza d’onda, muovendosi all’unisono. Lo avrei fatto entrare dieci minuti dopo, per fargli completare il riscaldamento, ma l’infortunio di Salihamidzic ha accelerato i tempi. Così gli ho chiesto di scaldarsi in campo, e lui è stato eccezionale. Sapevo che era forte, ma vederlo all’opera, per di più davanti alla mia panchina, è stata una delizia”. Intanto, però, tutta l’Italia che ama il calcio non pensa ad altro che a Italia-Francia ed anche Ranieri non può esimersi dal commentare il big match: “Mi auguro che l’Italia faccia una buona partita e riesca a vincere. Dall’altra parte ci sarà Trezeguet, che finora ha ricevuto un trattamento diverso dalla Juventus e dalla Nazionale e mi auguro che le cose rimangano come sono state finora e che David non giochi. Non credo comunque che Domenech lo metterà in campo, visto che lo aveva schierato con la Nazionale B, ma se dovesse giocare, ci sarà Gigi, ci penserà lui a fermarlo”. Smaltite le tensioni della partita tra le rappresentative nazionali, i bianconeri dovranno subito rientrare in clima campionato e concentrarsi per la sfida contro l’Udinese, squadra da non sottovalutare nonostante la goleada rimediata col Napoli: “Aveva pareggiato con l’Inter a San Siro e sicuramente la partita contro il Napoli non può essere veritiera. Quando si prendono tanti gol, si attraversa una giornata storta e non è attendibile. La vera udinese è quella di Milano”. Una parola di cordoglio, infine, nei confronti di un grande protagonista della musica che, fra le altre cose, era anche uno juventino doc: “Non sapevo che Pavarotti fosse un nostro tifoso. L’Italia perde uno dei più grandi tenori al mondo e mi unisco al cordoglio della Juventus, della famiglia e dell’Italia intera”.