Roma, 7 set – “In Sud America, dov’è finita la finanza italiana?”. E’ quanto si chiede Oscar Piovesan in un editoriale de La Gente d’Italia, quotidiano che si rivolge alla comunità italiana che vive in sud america. “Le banche italiane non hanno più uno sportello in Sud America. L’ultima ad andarsene è stata la Banca Nazionale del Lavoro, che, dopo aver lasciato tre anni fa il Brasile, ha anche abbandonato l’Argentina cedendo la sua ottantina di sportelli alla banca britannica Hsbc”. Il quotidiano italiano cita le parole di Piero Fassino, “che molto tempo fa” ha definito la fuga delle banche italiane “un assassinio”. “Dell’assassinio in questione – continua Piovesan – i primi ad accorgersene sulla loro pelle, sono soprattutto i pensionati italiani dell’Inps residenti nel Paese, che, dopo aver riscosso i loro averi per anni, sia pure sempre con mugugni presso gli sportelli della Bnl, dallo scorso 2 maggio, in seguito ad una decisione dell’Inps stessa, devono farlo presso le 79 succursali del Banco Itau Buen Ayre, che si vanta di essere il secondo istituto ad aggiungersi al costo del conto corrente. Così come non sono per nulla trasparenti le ricevuto di riscossione, che non recano chiara indicazione del tasso di cambio e delle commissioni”. Ma vedersela brutta dopo questo “reato”, precisa il quotidiano italiano, non sono solo “i poveri pensionati”: “Anche gli imprenditori italiani locali e quelli peninsulari che puntano ad investire in Argentina, ora non trovano più interlocutori con i quali, bene o male, raggiungevano una più facile intesa grazie all’affinità italiana. In pratica devono aggirarsi in un mondo di pescecani, senza aver la possibilità di negoziare con una controparte, si far per dire, ‘amica’, mentre invece spagnoli, francesi, tedeschi, inglesi e statunitensi non hanno che l’imbarazzo della scelta”.